Mosca, 4 Ottobre 1993. Quando in Russia arrivava la "democrazia"

Mosca, 4 Ottobre 1993. Quando in Russia arrivava la "democrazia"

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Oggi è l'anniversario del bombardamento del parlamento russo, dove erano asserragliati i parlamentari comunisti (eletti in libere elezioni pluripartitiche e gestite dai liberaloidi) che si opponevano al saccheggio del paese e all'impoverimento delle persone che si stava realizzando a causa delle riforme dell'alcolizzato burattino degli occidentali Eltcin. Il parlamento fu sciolto a suon di bombe e la costituzione annullata.

Tra i resistenti capeggiati da Aleksandr Ruckoj si contarono oltre 2500 morti.

Il seme di quello che sta avvenendo oggi è stato gettato con quella strage di cui in occidente non si è mai parlato. Si sa, le stragi nel nome del liberalismo e del saccheggio capitalista sono accettabili. Ora ci rendono la pariglia.


Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

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