"Non si faccia ingannare dai media occidentali". La lettera di una bambina del Donbass a Roger Waters

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"Non si faccia ingannare dai media occidentali". La lettera di una bambina del Donbass a Roger Waters

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Il rovescio della luna è il titolo che la nostra piccola amica scrittrice da Lugansk, Donbass, Faina Savenkova ha dato alla sua lettera per reagire alla risposta di Roger Waters a una ragazza ucraina che gli aveva scritto per sollecitarlo a prendere posizione e parlare pubblicamente – cito - “dell’invasione russa e della vera guerra iniziata dal presidente russo e guidata dall’esercito russo”.

La ragazza ucraina ha 9 anni e si chiama Alina Mitrofanova, grande fan dei Pink Floyd e di Roger Waters, gli aveva scritto che “la guerra è iniziata 11 giorni fa e ogni giorno sentiamo sirene che segnalano bombe lanciate dagli occupanti russi. L’aggressione della Russia sta distruggendo il mio paese; uccide centinaia di adulti e bambini innocenti nel mio paese, e non riesco a dire quanti ucraini sono costretti a lasciare le loro case e scappare da questa follia. Le città ucraine orientali vengono distrutte dall’esercito russo .., come molti altri ucraini, soffro perché fa molto male vedere come il mio paese diventi un obiettivo militare per la Russia e il suo folle leader, convinto che ci siano dei “neo-nazisti”, che devono essere uccisi. È assolutamente falso, perché vivo qui e posso dire al 200% che qui non ci sono persone del genere”. 

Come si può vedere dalle parole della giovane Alina, la propaganda ucraina in tanti anni di lavoro incessante e capillare, ha ottenuto con successo i suoi scopi.

La risposta di Roger ad Alina come minimo sorprende. Se da una parte mostra che l’artista ha compreso bene il problema dei nazisti in Ucraina, motivo per cui non concorda con la ragazza, dall’altra, riflette che la propaganda occidentale è riuscita a far presa persino su di lui, da anni impegnato contro le guerre, per difendere i diritti umani, la libertà.

L’artista le risponde di essere “disgustato dall’invasione dell’Ucraina”, che reputa “errore criminale e atto di un gangster”, sottintendendo Putin, convinto che “ci deve essere un cessate il fuoco immediato”, e dice ancora: “spero disperatamente che il vostro presidente Zelenskij non sia un anche lui un gangster e che farà ciò che è meglio per la sua gente, e chiederà agli americani che si mettano a un tavolo. Purtroppo, molti leader mondiali sono gangster e il mio disgusto per i gangster politici non è iniziato la scorsa settimana con Putin”. Poi Roger elenca i vari gangster americani e non: Bush e Blair, Obama, Clinton, Shimon Peres … credo nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo firmata a Parigi nel 1948.  Come ho combattuto con tutto me stesso per promuovere e sostenere i diritti umani per tutti i miei fratelli e sorelle in tutto il mondo, ora sostengo te e i tuoi, con tutto il mio cuore. Farò tutto quello che posso per contribuire alla fine di questa terribile guerra nel vostro paese, tutto, tranne sventolare una bandiera per incoraggiare il massacro. Questo è ciò che vogliono i gangster, vogliono che sventoliamo bandiere. È così che ci dividono e ci controllano, incoraggiando lo sventolare delle bandiere per creare una cortina fumogena di inimicizia per renderci ciechi alla nostra innata capacità di entrare in empatia l’uno con l’altro, mentre saccheggiano e violentano il nostro fragile pianeta. Farò tutto ciò che è in mio potere per aiutare a riportare la pace a te, alla tua famiglia e al tuo bellissimo Paese. La lunga guerra/insurrezione che Hillary Clinton, Condoleezza Rice e il resto dei gangster di Washington stanno incoraggiando non è nel vostro interesse né nell’Ucraina”.

Con rammarico non si può che constatare la confusione che regna nelle considerazioni fatte da Waters sull’operazione militare russa, forse dovute a un misto di fattori: non conoscenza della complessa questione ucraina, non conoscenza della lingua, forsennato lavaggio del cervello occidentale. Sembra insomma che l’artista viva come fuori dal tempo odierno, che non è più quello dei sogni e dell’”amore e pace”. I pacifisti oggi hanno fallito, vinti dalla macchina spietata del pensiero unico che non lascia spazio alle individualità, alla libertà di poter attingere a tutte le fonti per studiare il problema, senza censure di sorta, che toglie il diritto di interpretare gli avvenimenti, per poter esprimere una posizione libera da coercizioni psicologiche. 

 

La risposta di Faina Savenkova probabilmente non arriverà a Roger Waters, tuttavia ecco la mia traduzione della sua lettera:

Salve Sign. Waters! Ho letto la sua risposta alla ragazza ucraina e ancora una volta ho capito due cose: la prima è che purtroppo i mass media occidentali e i politici ignorano la verità e parlano solo di ciò che a loro conviene, per secondo è che cercano di ingannarla, signor Waters!  La politica è una cosa sporca e quando i politici, non importa di quale paese, non riescono a risolvere la questione in modo pacifico, arrivano i militari.

Mi chiamo Faina, ho 13 anni, un po’ meno di Alina.  Anche io vorrei chiederLe di parlare della guerra in Ucraina, ma non di quella che è iniziata a fine febbraio, ma di quella che va avanti da 8 anni, di cui la ragazza ucraina non ha nemmeno un’idea.

Da otto anni l’Ucraina bombarda il Donbass, uccidendo senza impedimento la popolazione civile, - vecchi, donne e bambini e per tutto questo tempo alla ragazza Alina le nostre vite sono state indifferenti.

Sign. Waters, non voglio esortaLa a capire noi, abitanti del Donbass. Come Lei, anche noi vogliamo più di ogni altra cosa la pace, è il nostro più grande sogno da lungo tempo, semplicemente perché noi sappiamo che cosa vuol dire vivere di bombardamento in bombardamento, aspettando sempre il prossimo. Se Lei ritiene che Putin abbia aggredito l’Ucraina, cerchi di comprendere la verità: l’Ucraina e l’Occidente ci uccidono già da otto anni e la Russia adesso difende le nostre vite. Ma di questo qualcuno ne parla?

Io lotto per la pace da tre anni e per questo motivo i miei dati personali sono stati pubblicati sul sito ucraino “Mirotvorez”, hanno promesso la morte i nazionalisti, che come dice Alina in Ucraina non ci sono.  Adesso i miei amici giornalisti che vivono in Ucraina e che esortano a  cessare i bombardamenti nel Donbass, sono costretti a nascondersi per le persecuzioni da parte di questi nazionalisti e del governo ucraino.

Non Le chiedo, sign. Waters di cambiare la Sua opinione su ciò che succede in Ucraina, solo il tempo potrà mostrare che cosa era giusto e cosa era sbagliato, ma la verità non si può nascondere, il muro delle menzogne crollerà sicuramente. 

Le auguro forza e salute, Le chiedo di non vietare le sue opere in Russia, in questo difficile tempo le Sue canzoni aiutano a credere che la guerra finirà e la vita vincerà, aiuteranno a superare la disperazione di molte persone.  Senza la pace nel cuore, la pace al di fuori non è possibile. Grazie.

Con rispetto

Faina Savenkova, 13 anni, scrittrice e drammaturga, Lugansk.

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

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