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Partita a scacchi sugli NPL

 


di Giuseppe Masala*
 

Anche su quotidiani generalmente filo europoidi leggo articoli sdegnati sul fatto che la BCE (via raccomandazione della Commissione) si rifiuta di conferire al governo greco un miliardo di euro che gli è dovuto se prima non verrà cancellata la legge che protegge dai creditori le prime case dei debitori perché troppo generosa nei confronti dei proprietari in bancarotta.


In realtà il gioco della UE è molto ma molto più sporco di quanto appaia. Questi signori muovono le pedine della scacchiera lasciando intravvedere le singole mosse senza far vedere il disegno generale. La partita è questa:


Mossa I° : 
La BCE impone regole stringenti sugli NPL (crediti inesigibili + incagli) costringendo le banche dei paesi in difficoltà a vendere per un tozzo di pane (le banche italiane in qualche caso sono state costrette a sbarazzarsene anche a meno di 0,20 cent. per ogni euro di valore nominale sebbene i crediti siano generalmente sostenuti da ipoteca su immobili e quindi hanno come sottostante un valore reale tangibile):


Mossa II* 
L'Eurogruppo chiede di modificare le regole a garanzia dei debitori in bancarotta per facilitare la vendita all'incanto degli immobili dati in garanzia. Voi capite che un titolo cartolarizzato (perché parlo di titoli cartolarizzati lo dirò al punto successivo) costruito su NPL vale di più se gli immobili in garanzia agli NPL sono sgomberati da umani che vi abitano. Eviti contenziosi, perdite di tempo e via discorrendo...


Mossa III* (che unisce Mossa I* e Mossa II*).

Scacco Matto.


A) Il Consiglio Europeo inizia le trattative con il Parlamento Europeo per una Direttiva (vedi immagine 1) che obblighi le banche (soprattutto dei paesi in difficoltà e dunque anche esse in difficoltà) a vendere gli NPL (ovviamente per un tozzo di pane);

B) Il Consiglio Europeo propone di istituire dei mercati secondari per gli NPL o meglio, per dei titoli cartolarizzati basati su degli NPL (vedi immagine 2).


Risultato Finale: 
1) Le banche del territorio dei paesi in difficoltà vengono costrette a cedere a prezzi stracciati i loro portafogli crediti; 
2) I grandi squali delle entità finanziarie apolidi li acquistano per un tozzo di pane; 
3) Grazie al cambio delle regole sulle garanzie a tutela dei debitori in bancarotta riescono ad escutere i beni ipotecati facilmente e senza perdere troppo tempo
4) I loro titoli basati sugli NPL e quotati nel mercato secondario proposto dal Consiglio Europeo guadagnano di valore e vengono liquidati con guadagni stellari.


Questa per sommi capi mi pare la situazione. All'Entità di Bruxelles gli interessa nulla delle banche del territorio che verranno (e già vengono) spennate, gli frega ancora meno dei diritti dei debitori che finiscono magari sotto un ponte. Gli interessa la grande finanza internazionale e gli fa fare profitti stellari sulla pelle delle economie reali dei territori.




*post Facebook del 29/03/2019
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