Pepe Escobar: "Il massacro di Gaza deciso a Washington prima del 7 ottobre"

8477
Pepe Escobar: "Il massacro di Gaza deciso a Washington prima del 7 ottobre"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

“La nuova scacchiera”. Alla Sala Capranichetta dell'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, sabato 2 dicembre si è svolto un importante dibattito sulla geopolitica e le crisi attuali, organizzata dalla Casa Del Sole TV. Nella tavola rotonda “Complessità Multipolare”, è intervenuto da remoto, il noto giornalista Pepe Escobar che ha commentato i “due successi dell’Egemone”: la vittoria di Milei “el loco” in Argentina, che crea un vulnus nei Brics 11, e l’incendio nell’Asia occidentale prodotta da Israele con il massacro a Gaza. La decisione della mattanza di Gaza è stata presa per Escobar a metà settembre durante una visita di Netanyahu a Washington. “Prima del 7 ottobre la decisione era stata presa”, sottolinea Pepe Escobar. E il via libera è stato dato perché si realizzi a Gaza il Canale Ben Gurion e si creino le infrastrutture logistiche dell’INEC, la sfida degli Stati Uniti alla nuova via della seta cinese. “Per realizzarlo assistiamo a un genocidio”.


Si tratta di un “successo tattico per l’egemone”: mettere tutta l’Asia occidentale a terra e fuoco. Ma non pensano in chiave strategica “perché ora hanno infiammato l’intero mondo contro il sionismo. Questo è l’unico aspetto positivo di questa immane tragedia. Tutto il sud globale vede Israele per quello che realmente è.”, sottolinea Escobar.

“Stiamo assistendo ad una grande vittoria in Sud America e una vittoria tattica ma non strategica in Asia occidentale e all’umiliazione cosmica in Ucraina”, sottolinea Escobar. Il primo gennaio 2024, prosegue Escobar ci sarà l’inaugurazione dei Brics 11 (“o meglio 10 perché l’Argentina non ne farà parte”) e al summit a Kazan saranno i russi a guidare l’agenda e i punti da dibattere, “possiamo aspettarci grandi iniziative nelle terre arabe e sullo scacchiere internazionale in generale”. Tutto è in sospeso al momento. “E’ auspicabile un maggiore intervento della Russia in Eurasia e nel sud globale. Con Pechino nella retroguardia con maggiori capacità di fare pressioni sui nuovi membri arabi. Il mondo è appeso a quello che i Brics otterranno sotto la presidenza russa nel 2024”, conclude Escobar.

Alessandro Bianchi

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti