Pino Cabras: Arresto Puigdemont momento buio per la democrazia

Pino Cabras: Arresto Puigdemont momento buio per la democrazia

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Il Deputato de 'L'Alternatica C'è", Pino Cabras ha sottolineato alla Camera dei Deputati che l'arresto di Carles Puigdemont, leader dell'indipendentismo catalano, avvenuto ieri, ad Alghero, su mandato della Corte Suprema Spagnola è un "segnale che stiamo vivendo un’epoca buia per la democrazia e le libertà fondamentali."

Su Carles Puigdemont  pende una condanna a 12 anni di carcere, senza aver fomentato alcun tipo di violenza. In Italia, Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa è stato condannato prima a 7 e poi a 5 anni di reclusione. Ieri, è stato anche assolto per il processo per la trattativa stato Mafia. Ieri, queste sono state le due facce della giustizia in Italia.

Intervento del Deputato Pino Cabras sull'arresto di Carles Puigdemont 

Carles Puigdemont deve poter rappresentare i suoi cittadini da uomo libero. C’è una persecuzione giudiziaria nei confronti di personalità politiche interamente e convintamente democratiche. Il suo arresto in Sardegna è l’ennesimo segnale che stiamo vivendo un’epoca buia per la democrazia e le libertà fondamentali.
 
 
 
È un fatto molto preoccupante che l’Italia si presti a diventare braccio armato all’interno di una contesa che merita invece massimo rispetto per la spinta democratica. Chiedo che il Governo riferisca quanto prima su qualcosa che può determinare problemi molto seri di degenerazione. Puigdemont è un protagonista della democrazia europea. Si può non essere d’accordo con le sue attività, si può analizzare dal punto di vista della costituzione spagnola ma le condanne a nove anni e l’arresto di un eurodeputato si pongono come una questione che interroga profondamente l’Italia.
 
A Puigdemont viene contestato il reato di sedizione per aver organizzato il referendum per l'autodeterminazione della Catalogna, nonostante la stessa giustizia spagnola abbia dovuto riconoscere il carattere nonviolento dell’iniziativa, portata avanti con forme e mezzi pacifici e democratici. Per un ordinamento che sia davvero democratico la pronuncia di ampi settori del popolo catalano non può costituire in nessun modo un reato. Deve semmai rappresentare, anche se non la si dovesse condividere, un punto di appoggio per migliorare le strutture istituzionali e le norme costituzionali dello Stato spagnolo, che fin qui non ha lesinato numerose violazioni di principi fondamentali di diritto processuale penale.
 
Stiamo vivendo un’epoca buia per la democrazia. C’è una sottile linea rossa che collega un leader politico ed europarlamentare (#Puigdemont) condannato per le sue idee politiche, un giornalista (#JulianAssange) perseguitato e tenuto al gabbio per aver rivelato fatti veri ma sgraditi al potere e milioni di italiani costretti a esibire un lasciapassare sanitario per lavorare e godere delle libertà fondamentali.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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