Proteste in Tunisia. Polizia sequestra droni e ingenti somme di denaro per i rivoltosi

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Oggi, il ministero dell'Interno tunisino ha annunciato l'arresto di 6 persone nella capitale che progettavano di distribuire decine di migliaia di dinari ai rivoltosi per compiere atti vandalici.

Il ministero ha affermato in una dichiarazione sul suo sito web ufficiale che "le unità di sicurezza sono state in grado di sequestrare somme di denaro di origine sconosciuta a 6 persone, nell'ambito del mantenimento della sicurezza pubblica e dell'applicazione delle misure necessarie attraverso posti di blocco e monitoraggio".

Il ministero ha indicato nella sua dichiarazione che le unità della Guardia Nazionale nel quartiere di Al-Tadamon hanno arrestato due persone a bordo di un'auto in possesso di 42mila dinari, che intendevano distribuirli ai rivoltosi per commettere sabotaggi, oggi.

E ha aggiunto: "Le unità di sicurezza del distretto di sicurezza nazionale di Jabal Al-Joud hanno arrestato 4 persone nella regione di Ibn Sina, con 94.000 dinari e due droni"

Nel comunicato si precisa che il pubblico ministero ha autorizzato l'adozione di misure legali nei confronti dei detenuti.

Centinaia di poliziotti tunisini hanno transennato oggi un'area nel centro della capitale, in vista di una protesta programmata contro il presidente.

I partiti di opposizione, compreso il partito islamista moderato Ennahda, stanno protestando contro la sospensione dei lavori del parlamento da parte del presidente Kais Saied e la sua assunzione del potere esecutivo, mobilitandosi per riscrivere la costituzione. I manifestanti definiscono la decisone di Saied come un colpo di stato.

Ore prima dell'inizio della protesta, la polizia ha eretto barricate e si è schierata nell'area intorno a Avenue Habib Bourguiba, che è stata a lungo l'epicentro delle manifestazioni, anche durante i moti del 2011.

Decine di auto della polizia si sono fermate nella zona e hanno installato due cannoni ad acqua fuori dall'edificio del Ministero dell'Interno situato sulla stessa strada.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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