Si complica l'accordo sul nucleare iraniano? Teheran: "dagli Usa richieste illogiche"

Si complica l'accordo sul nucleare iraniano? Teheran: "dagli Usa richieste illogiche"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

 

In una conversazione telefonica tenutasi oggi, il ministro degli Esteri iraniano, Hosein Amir Abdolahian, e il capo della politica estera dell'Unione europea (UE), Josep Borrell, hanno affrontato gli ultimi risultati e il processo dei colloqui a Vienna, così come altre questioni internazionali.

"Non ci sono giustificazioni logiche per alcune delle nuove richieste degli Stati Uniti, [che] contraddicono la sua posizione [dichiarata in precedenza] di raggiungere rapidamente un accordo ", ha affermato Amir Abdolahian.

Il capo della diplomazia iraniana ha avvertito che "le questioni principali e l'effettiva revoca delle sanzioni non dovrebbero essere influenzate da richieste eccessive da parte degli Stati Uniti " .

In questo senso, ha avvertito che Washington “non può fare ogni giorno dichiarazioni nuove e diverse”, con il pretesto delle “pressioni dell'opinione pubblica” negli Stati Uniti, poiché anche il popolo iraniano “sorveglia gli sviluppi [a Vienna] con grande precisione e chiede al governo di rispondere, [raggiungere] la revoca delle sanzioni in modo efficace e mantenere l'elevata capacità nucleare pacifica” del paese, ha sottolineato.

Sviluppando le sue dichiarazioni, il ministro persiano ha sottolineato che "le questioni relative agli eroi nazionali [del Paese] non sono negoziabili".

Allo stesso modo, Amir Abdolahian, dopo aver elogiato gli sforzi compiuti da Borrell nei colloqui di Vienna ed i progressi che ne sono derivati, ha indicato che "se il realismo domina il comportamento di tutte le parti, siamo ancora vicini a raggiungere un accordo buono e forte".

Da parte sua, Borrell ha ricordato che i colloqui di Vienna sono in un "momento critico", per poi invitare "gli Stati Uniti e l'Iran ad essere più flessibili nello scambio di messaggi e cercare di superare il limite di tempo".

Anche il capo della diplomazia Ue ha ratificato il suo sostegno a fornire una garanzia economica alla Repubblica islamica. "Continueremo a impegnarci per raggiungere un accordo, perché abbiamo fatto molta strada", ha detto, aggiungendo che gli iraniani sono "negoziatori duri e capaci".

Iran e il Gruppo 4+1, ovvero Regno Unito, Russia, Cina, Francia più Germania, stanno dialogando a Vienna per rilanciare l'accordo nucleare iraniano, PIAC o JCPOA.

Secondo Teheran,  il 98 per cento della bozza di accordo è già stato redatto e restano solo alcune questioni da risolvere. Il Paese persiano ha sempre chiarito che il suo primo obiettivo in questi colloqui è l'effettiva revoca delle sanzioni imposte alla nazione iraniana.

C'è anche la Russia che ha posto delle problematiche, ma non ostacoli all'intesa, come i media occidentali hanno riportato

L'inviato russo ai colloqui, Mikhail Ulyanov, ieri sera ha respinto qualsiasi  indiscrezioni secondo cui Mosca stesse bloccando l'accordoaccordo e ha affermato che un testo non era più definitivo perché c'erano state nuove richieste da parte di altri partecipanti.

"In considerazione delle nuove circostanze e dell'ondata di sanzioni contro la Russia, abbiamo il diritto di proteggere i nostri interessi nel campo nucleare e in un contesto più ampio", ha affermato Ulyanov.

Ha precisato che gli Stati Uniti e l'UE devono chiarire che né ora né in futuro le sanzioni potrebbero colpire l'attuazione di progetti nucleari in Iran o, molto più in generale, le relazioni economiche e commerciali della Russia con l'Iran."

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare" di Paolo Desogus Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa di Giorgio Cremaschi Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

No Tav, Green Pass e prospettive comuni di Francesco Santoianni No Tav, Green Pass e prospettive comuni

No Tav, Green Pass e prospettive comuni

La decadenza finale dell'occidente (con un intruso) di Marinella Mondaini La decadenza finale dell'occidente (con un intruso)

La decadenza finale dell'occidente (con un intruso)

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

La finanza si "aspetta un terremoto" di Pasquale Cicalese La finanza si "aspetta un terremoto"

La finanza si "aspetta un terremoto"

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini di Damiano Mazzotti “Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai  di Antonio Di Siena Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Nell'Italia che vorrei... di Gilberto Trombetta Nell'Italia che vorrei...

Nell'Italia che vorrei...

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO di Michelangelo Severgnini La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti