Siria, l'infamia dell'occidente euro-atlantico

9260
Siria, l'infamia dell'occidente euro-atlantico

 
di Giorgio Cremaschi 


Le flebili ed ipocrite preoccupazioni dei governi della UE, i tardivi e falsi avvisi di Trump, non cancellano nemmeno per un istante il fatto che Erdogan abbia potuto invadere i territori curdi in Siria con il consenso, il finanziamento, le armi dei paesi che oggi fanno finta di distinguersi. È più sincero il segretario generale della NATO Stoltenberg, il quale ha invitato la Turchia ad agire con moderazione e non oltre gli obiettivi dichiarati. Cioè, come ha anche confermato il governo spagnolo, la NATO approva e sostiene l’intervento purché non sia esagerato. 


D’altra parte se i governi che si autodefiniscono con orgoglio ed enfasi euroatlantici volessero davvero fermare la Turchia, avrebbero enormi mezzi ad azione immediata per farlo. Dalla sospensione del rifornimento di armi- l’Italia fa affari militari e ha soldati schierati con Erdogan- alla cancellazione dei 6 miliardi di euro con cui la UE paga i lager turchi, che impediscono ai rifugiati dalle guerre di giungere in Europa. Poi ci sarebbero le sanzioni, che invece colpiscono Russia, Venezuela e ogni stato che non accetti la supremazia e gli ordini dell’imperialismo euroatlantico. Bisognerebbe infine resuscitare l’ONU, che invece le guerre umanitarie e democratiche dell’Occidente euroatlantico hanno affossato, assieme alla legalità ed al diritto internazionale. 


L’infamia dell’abbandono dei curdi è solo l’ultimo di una lunga serie di tradimenti e vendite di popoli, di cui sono stati responsabili il colonialismo europeo e l’imperialismo americano che ne ha rilevato le imprese e gli affari. E il cinismo e l’ipocrisia con i quali le cancellerie occidentali seguono i massacri di Erdogan fa venire in mente il patto di Monaco del 1938. Quando le “democrazie” occidentali, con la complicità di Mussolini e rifiutando l’offerta di aiuti dell’URSS, vendettero la Cecoslovacchia ad Hitler. Fu quel patto ad avviare la seconda guerra mondiale come dovrebbe essere ricordato al falso e bugiardo Parlamento UE che ha equiparato comunismo e nazismo. 


Dalla guerra del Golfo del 1991, gli USA e la NATO sono in guerra in Medio Oriente. Sono 28 anni di guerra che hanno causato milioni di vittime civili e di profughi, devastato e smembrato stati e che hanno anche prodotto il terrorismo islamista. Che è stato inventato da Arabia Saudita e Turchia e a lungo finanziato dal loro grande alleato, gli USA. L’ISIS è figlio loro. Gli USA hanno poi usato la lotta di liberazione dei curdi, ma non tanto per combattere il fascismo islamista, che hanno anzi sostenuto contro Assad, ma per mettere un piede un Siria. Piede che ora affiancano con quello di Erdogan. E alle spalle di tutto questo sporco gioco al massacro dei popoli sta il primo alleato dell’Occidente in Medio Oriente: Israele. Che ha costruito e rafforzato il suo apartheid verso i palestinesi proprio grazie alle guerre occidentali nella regione. 


Ovunque si guardi e ci si muova in Medio Oriente, dallo Yemen a Kobane, si vedono i disastri e le vittime delle sporche guerre euroatlantiche per il petrolio. Di queste guerre tutti i governi italiani, nessuno escluso, sono stati complici e partecipi. 
Per questo le deprecazioni di Di Maio e quelle di Zingaretti sono oggi parole false ed ipocrite. Se non si mettono in discussione la NATO, i suoi affari e le sue guerre. Se come ha fatto recentemente anche Mattarella, ci si richiama ai “valori positivi” dell’alleanza euroatalantica, che invece andrebbe gettata nella pattumiera della storia assieme al colonialismo di cui è erede diretta. Se si fanno parole mentre la Turchia bombarda con gli aerei forniti dai suoi alleati. Se non si sostiene concretamente la resistenza curda, allora si è solo complici. Noi stiamo con con il popolo del Rojava che difende la sua libertà. Di Maio e Zingaretti, Salvini e Mattarella fino a prova contraria sono alleati di Erdogan. 
Scendiamo in piazza sostegno dei curdi e contro tutti i complici euroatlantici dei loro massacratori.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti