Appello del Fronte democratico nazionale antimperialista Corea del Sud al popolo sudcoreano

Appello del Fronte democratico nazionale antimperialista Corea del Sud al popolo sudcoreano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

 

Il 3 settembre il Fronte Democratico Nazionale Antimperialista della Corea del sud, ha lanciato un appello al popolo sudcoreano intitolato "Costruiamo una resistenza nazionale per gettare in mare il capo della banda antipopolare di Yongsan".

La Corea del Sud è infiammata da una crescente rabbia contro Yoon Suk-yeol che ha commesso crimini fraudolenti con le sue politiche antipopolari, numerosi sudcoreani di varie realtà manifestano per un'azione vigorosa contro Yoon, afferma e continua l'appello. "Yoon sei la radice di tutti i mali, dimettiti!" e "Governo Yoon con le tue proposte fallimentari, vattene!" vengono urlati nelle manifestazioni davanti al palazzo presidenziale di Yongsan, dell'Assemblea nazionale e in tutta la Corea del Sud, comprese Seoul, Busan e Ulsan.

Associazioni civili, tra cui People's Sovereignty Solidarity, hanno tenuto manifestazioni di protesta e conferenze stampa, organizzazioni sindacali tra cui la Confederazione dei sindacati coreani e la Federazione dei sindacati coreani hanno lanciato vari tipi di azioni contro il regime di Yoon in solidarietà con i gruppi civili, giovanili e femminili. Molte organizzazioni civili e associazioni di donne chiedono con forza le dimissioni di Yoon.

Organizzazioni, come la People's Action e il South Side Committee per l'attuazione della Dichiarazione congiunta del 15 giugno, hanno rilasciato dichiarazioni e commenti ai raduni di protesta contro gli Stati Uniti. Hanno denunciato la volontà di punire i crimini commessi da Yoon, che guida la peggiore crisi di guerra degli ultimi anni, con frequenti esercitazioni militari congiunte Corea del Sud-USA e riduce i sudcoreani a capro espiatorio per una guerra nucleare. Dimostrazioni, marce di strada, performance artistiche, dove vengono strappate e bruciate foto di Yoon, per chiedere le sue dimissioni, si sono svolte in 70 regioni della Corea del sud. I coreani residenti all’estero, hanno manifestato in ben 30 città, chiedendo con forza il ritiro di Yoon dalla presidenza.

Non c'era mai stato un tale risentimento popolare nei confronti di un presidente, dopo soli 100 giorni dal suo insediamento. Questa è una dimostrazione di coraggio da parte dei sudcoreani che non perdonano il nuovo governo per le sue politiche pericolose, i misfatti del regime di Yoon e  intendono porre fine ad esso con azioni risolute.

Ma la cricca Yoon, lontana dal venire incontro alle richieste popolari, ha duramente represso le varie manifestazioni con la forza e ha risposto frenando il confronto intercoreano e con manovre di guerra contro la Corea del Nord.

Yoon stesso con le sue azioni ha spinto i sudcoreani verso la scelta della resistenza. La prassi delle menzogne e delle falsità contro i suoi avversari, la dipendenza dalle forze straniere, il conflitto intercoreano, le manovre di guerra, la crisi economica e il deterioramento dei mezzi di sussistenza della popolazione fungono da miccia della protesta e della resistenza popolare.

Yoon era arrivato al potere attirando i sentimenti del pubblico con discorsi accattivanti. Quello che invece ha poi ha fatto, è stato di ridurre la Corea del Sud , ancora di più una colonia degli Stati Uniti con la sua politica sfacciatamente pro-USA e filo- giapponese. Ha portato la Corea del Sud verso un'arretratezza politica in cui il conflitto tra fazioni dilaga, e l'ha trasformata in un paese sterile di democrazia e di diritti, dove si vive in una regione a rischio e inquieta, piena di problemi e angosce. Ha sempre parlato di "politica per il popolo", in pubblico, poi ha creato l'ufficio presidenziale con i suoi amici e parenti, con un parco giochi per sua moglie e per i suoi cenacoli. Ha formato il governo con i suoi più intrinseci confidenti, nominandoli ministri e viceministri. Ha utilizzato la procura, la polizia e il National Intelligence Service come sue guardie del corpo. È bramoso di annichilire i suoi rivali politici e le forze progressiste, i circoli politici, sindacali e della stampa del paese.

I sudcoreani sono ora sprofondati nella palude della rovina, a causa della politica economica antipopolare del regime di Yoon. I lavoratori sono sull'orlo del licenziamento e della disoccupazione in seguito a una rovinosa ristrutturazione operata dal nuovo governo. Sono diminuite le protezioni negli ambienti lavorativi dell’industria e di conseguenza sono aumentati gli incidenti che hanno colpito i lavoratori con un alto numero di casi mortali.

I sudcoreani non riescono più ad acquistare molti generi alimentari, causa i prezzi alle stelle e le piccole e medie imprese sono sull'orlo del fallimento a causa della bassa produzione, del sottoconsumo e degli scarsi investimenti. Il regime di Yoon ha rinnegato tutti gli impegni presi nelle elezioni presidenziali verso i giovani tra i 20 e i 30 anni. Ha fatto perdere ai giovani la speranza del lavoro, del matrimonio e della casa, e la popolazione è afflitta da pesanti tasse.

In Corea del Sud si sentono fragori di guerra e la gente soffre di paura e disagio. La storia della politica sudcoreana sotto il controllo degli Stati Uniti è sempre stata corrotta, ma finora non c’erano mai stati così pericolosi disastri e un deterioramento così basso del benessere del popolo. La disillusione pubblica nei confronti di Yoon, che non conosce pienamente la politica, l'economia e gli affari militari, e la cui azione è caratterizzata da carenze relazionali e depressione economica portate all'estremo. Anche forze conservatrici, che avevano sostenuto Yoon, ora gli voltano le spalle.  

Alcuni governi occidentali hanno avanzato critiche su Yoon, dicendo che è un presidente con un basso indice di gradimento, è che è un come un ragazzo senza alcuna esperienza. La realtà attuale dimostra inconfutabilmente che finché Yoon rimarrà nell'ufficio presidenziale di Yongsan, i disordini e la rivolta della popolazione non potranno mai essere mitigati. L’appello di cui sopra, afferma  che l'attuale situazione richiede al popolo sudcoreano di partecipare alla resistenza nazionale per liquidare il capobanda di Yongsan, in quanto nemico e affamatore del popolo; chiede poi al popolo sudcoreano, anelante una nuova politica, una nuova vita e una nuova società, di condurre una resistenza tenace e dura per cacciare Yoon dalla presidenza e fargli fare la fine di Park Geun-hye, l'ex presidente che era stata condannata a 20 anni di carcere per corruzione.

Anche la Federazione delle Associazioni delle donne coreane di Gyeongsang, in una conferenza stampa ha dichiarato la pericolosità del regime di Yoon. Nella conferenza è stato denunciata il pericolo di una  guerra e di una crisi rovinosa per la società coreana, in seguito alle politiche del governo di Yoon Suk-yeol, con le sue dichiarazioni che definiscono la Corea del Nord come il "nemico principale", si dice determinato a manovre di guerra nucleare, incita alla militarizzazione del Giappone, alla re invasione della penisola coreana, il rafforzamento dei legami Corea del Sud-Giappone e i legami militari tra Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone. La rappresentante dell'Associazione unita delle donne per la pace coreana ha fortemente condannato le manovre militari di Ulchii Freedom Shield, che sono chiaramente un’esercitazione provocatoria per un attacco preventivo alla Corea del Nord e sono state denominate Ulchii Freedom Shield (Potere dello Scudo della Libertà), nel tentativo di eludere le critiche popolari.

La Korean Women's Associations United (KWAU o Y?s?ng tanch'e y?nhap) è un'organizzazione ombrello composta da 33 associazioni che si occupano di questioni femminili in Corea del Sud. Insieme al Consiglio nazionale coreano delle donne (KNCW), KWAU coordina le attività delle organizzazioni non governative che si occupano delle questioni femminili in tutta la Corea del Sud.

Anche il Comitato della parte sud coreana per l'attuazione della Dichiarazione congiunta del 15 giugno, ha fortemente richiesto l’arresto immediato delle esercitazioni militari di Ulji Freedom Shield.  In una conferenza stampa è stato denunciato che Ulji Freedom Shield è una provocazione  diretta alla Corea del Nord, la sua denominazione contenente la parola libertà è solamente una misera menzogna. Le manovre hanno una valenza offensiva, poiché vengono condotte secondo  l’OP-5015 (Operation Plan) che è programmato come punto di partenza di un attacco preventivo, con previsto contrattacco di Pyongyang, con conseguente operazione di atterraggio sulla città nordcoreana di Wonsan e così via; tutto questo è stato nascosto alla popolazione sudcoreana.

Per questo, nella conferenza stampa, è stato riaffermato che “ l'esercitazione militare congiunta, Corea del Sud-Stati Uniti, rappresenta un incitamento alla guerra nella penisola coreana e dovrebbe essere immediatamente annullata. Devono cessare le provocazioni e finire le ostilità verso il Nord Corea”.

Da AINDF  -  A cura di Enrico Vigna per Comitato Pace e Riunificazione Corea Torino, Iniziativa per Mondo Multipolare/CIVG

Enrico Vigna

Enrico Vigna

Il Partito Comunista cinese e gli insegnamenti confuciani di Giacomo Gabellini Il Partito Comunista cinese e gli insegnamenti confuciani

Il Partito Comunista cinese e gli insegnamenti confuciani

Haaretz conferma l'aiuto di Israele all'Ucraina di Marinella Mondaini Haaretz conferma l'aiuto di Israele all'Ucraina

Haaretz conferma l'aiuto di Israele all'Ucraina

Nazismo, antisemitismo e Repubblica francese   di Bruno Guigue Nazismo, antisemitismo e Repubblica francese

Nazismo, antisemitismo e Repubblica francese

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Perché Open di Mentana aizza la guerra nucleare? di Alberto Fazolo Perché Open di Mentana aizza la guerra nucleare?

Perché Open di Mentana aizza la guerra nucleare?

Giorgetti e gli alfieri del vincolo esterno di Gilberto Trombetta Giorgetti e gli alfieri del vincolo esterno

Giorgetti e gli alfieri del vincolo esterno

Bocche tappate e i crimini (filo Nato) del Qatar in Libia e Siria di Michelangelo Severgnini Bocche tappate e i crimini (filo Nato) del Qatar in Libia e Siria

Bocche tappate e i crimini (filo Nato) del Qatar in Libia e Siria

La Manovra Meloni e il capitalismo corporativo di Pasquale Cicalese La Manovra Meloni e il capitalismo corporativo

La Manovra Meloni e il capitalismo corporativo

Gorbachev: ritorno alla terra di Daniele Lanza Gorbachev: ritorno alla terra

Gorbachev: ritorno alla terra

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube di  Leo Essen I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

La nuova forma di psicologia del mondo digitale di Damiano Mazzotti La nuova forma di psicologia del mondo digitale

La nuova forma di psicologia del mondo digitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti