Assad, Mussolini e il malloppo. Il primo premio "Clarissa Ward" va al Fatto Quotidiano

8068
Assad, Mussolini e il malloppo. Il primo premio "Clarissa Ward" va al Fatto Quotidiano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Agata Iacono

Il primo premio in assoluto "Clarissa Ward" (la famigerata giornalista della CNN che ha inventato lo "scoop" del prigioniero liberato dal "carcere delle torture di Assad") oggi va al Fatto Quotidiano, per l'articolo di Pino Corrias, titolato: "Miliardi di sangue: dittatori col malloppo e vie di fuga dorate". Con sottotitolo in cui si intravede uno sforzo elegiaco:  "Attenzione, caduta tiranni – Il destino si capovolge, il potere diventa bolla d’aria. Le teste, scolpite nel marmo, fuse nel bronzo, rotolano dai piedistalli nel rito collettivo delle folle esultanti"
 
Il dirigente Rai che non a caso "si occupa di fiction" esordisce definendo Assad il "macellaio siriano in fuga a Mosca con il malloppo". Dall'alto della sua profonda conoscenza della Siria e della questione mediorientale, Corrias si cimenta in un saggio di revisionismo storico esilarante nel quale il bottino di Assad "è solo l’ultimo scandalo, conficcato nella tetra tradizione dei tiranni in fuga. Perché al netto di tutte le atrocità compiute – i mattatoi, le carceri, le fosse comuni, gli esiliati, gli affamati, i torturati, gli scomparsi – i re e i dittatori, nel momento supremo della fuga diventano quello che sono, dei ladri sorpresi con la refurtiva." Non avendo altro da scrivere, visto che in Siria ormai sono acclarati la democrazia e il rispetto dei diritti umani, con Israele che avanza per la sua "sicurezza" e l'occidente opera l'ennesimo restyling dei tagliagole jihadisti, Assad viene accostato a Pinochet che fugge a Londra, la famiglia Somoza in Florida, Fujimori che si rifugia in Giappone, Stroessner in Brasile. E accanto a Pinochet come non associare Ceausescu, che non si poté godere i suoi "rubinetti d'oro", perché ucciso prima? Ma non è finita: in sequenza, Corrias cita Ben Alì, "il rais tunisino che nell’anno 2011 si lasciò alle spalle i fuochi libertari della Primavera per nascondersi nella sua villa in Arabia Saudita".

Quindi come non pensare, per naturale associazione di idee, al lusso della seconda vita di Saddam Hussein? "Qualche volta la morte arriva prima del bottino", annota il FQ.
Ed è successo lo stesso a Gheddafi (poteva mancare?). "Mai contabilizzato il tesoro che aveva nascosto in giro per i forzieri del mondo nei quarant’anni di dittatura: migliaia di milioni di dollari, sicuramente, oltre ai 14 miliardi di euro depositati nelle banche del Belgio.", scrive il nostro pulitzer.

La colonna infame prosegue con cenni all'Africa, ma la chiosa finale merita.

Assad come il re e Mussolini, tuona il Fatto Quotidiano. Ne riporto qualche passaggio: "E noi? Non abbiamo sfigurato in questa gara della vergogna. Il nostro re Sciaboletta, Vittorio Emanuele III, il 9 settembre del ’43, se ne scappò verso Pescara con 5 automobili al seguito così piene di argenteria da abbandonare alla vendetta dei tedeschi non solo il popolo e l’esercito italiano, ma finanche i camerieri. E due anni dopo, il suo degno compare, Benito Mussolini, fu catturato tremebondo, travestito da soldato tedesco con le tasche piene di sterline inglesi e i sacchi di iuta gonfi d’oro. Un ladro senza onore che i furori della guerra si incaricarono di giustiziare..."

L'articolo conclude che è questo il destino dei ferocissimi e sanguinari dittatori: parlando di piazzale Loreto, dove Mussolini e Petacci furono appesi a testa in giù, (tra gli sputi e il giubilo del popolo festante), sulla stessa macchia di sangue che avevano lasciato 15 milanesi uccisi dieci mesi prima, sempre tra sputi e calci. Ed è "accanto a quella identica macchia di sangue versato, che più dell’oro è lo scandalo dei dittatori, la loro radice, qualche volta il loro destino."
 

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti