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Assange: accusare Mosca dei documenti pubblicati da Wikileaks è una tattica diversiva nella campagna della Clinton

 

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange ha negato le accuse dei Democratici di coinvolgimento di hacker russi nella pubblicazione di e-mail e documenti interni del Partito Demicratico americano da parte di WiliLeaks, sostenendo che non vi è alcuna prova di questo.


"Non vi è alcuna prova di questo. Non divulghiamo le nostre fonti e questo, naturalmente, [le accuse contro la Russia] è una tattica diversiva nella campagna di Hillary Clinton.  
"La vera storia è ciò che queste e-mail contengono e mostrano la collusione", ha detto Assange durante un'intervista con "NBC Nightly News with Lester Holt."

Questi commenti arrivano in risposta alle accuse del responsabile della campagna di Hillary Clinton, Robby Mook, secondo cui hacker russi legati al Cremlino avrebbero violato i server del Comitato Nazionale Democratico (NEC) e rubato messaggi di posta elettronica. I Democratici sostengono che la Russia abbia agito per gettare un'ombra su Hillary Clinton e promuovere il suo avversario, Donald Trump.

Incolpando la Russia, i sostenitori di Hillary Clinton e gli esperti parlano di materiali che Wikileaks non ha pubblicato, ha detto Assange. "Le e-mail che abbiamo pubblicato sono diverse da quelle analizzate," ha rivelato Assange che ha anche spiegato che negli ultimi anni c'è stata una falla nella protezione dei server NEC, quindi un gran numero di documenti dei Democratici erano liberamente consultabili.
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