Concertone del Primo Maggio. L'unica pecca del bellissimo discorso di Carlo Rovelli

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Concertone del Primo Maggio. L'unica pecca del bellissimo discorso di Carlo Rovelli


Il fisico Carlo Revelli ha il merito di tornare a dare un senso al sempre più stanco "Concertone" del primo maggio, kermesse sempre più obsoleta:  

"Spendiamo più di due trilioni di dollari in spese militari, invece di usare le risorse per la musica, costruire strade etc, le usiamo per ucciderci l'un l'altro. I potenti vogliono essere più potenti e come in Italia vogliono essere vassalli dei potenti, ma la guerra si fa anche perché costruire armi è una delle attività più lucrative del mondo", na dichiarato.

Forti e giuste le critiche al Governo italiano e in particolare al Ministro Guido Crosetto: "In Italia il Ministro della Difesa è stato vicinissimo a una delle più grandi fabbriche di armi nel mondo, presidente della federazione dei costruttori di armi, il Ministero della difesa deve servire per difenderci dalla guerra, non per fare i piazzisti di strumenti di morte. Tutti dicono pace,  ma aggiungono che bisogna vincere per fare la pace, volere la pace dopo la vittoria vuol dire volere la guerra. E il Governo italiano sta decidendo di mandare una portaerei a fare i galletti davanti alla Cina, queste sono le scelte che rischiano di distruggere le nostre vite".

Rovelli conclude con un invito ai giovani contro i Signori della guerra che dobbiamo fare nostro: "Questo non è il mondo che ci piace: il mondo non è dei signori della guerra, ma vostro, perché siete tantissimi e il mondo potete cambiarlo, insieme, potete fermare la distruzione del Paese, potete fermare i signori della guerra, costruire un mondo lavorando assieme per risolvere i problemi. Sognate un mondo migliore e costruitelo, non vivete nell'attesa di sogni irrealizzati. Non abbiate paura di imbrattare i muri, cambiate questo mondo".

Unica nota negativa, come sottolinea Enzo Pennetta, promotore referendario di "Ripudia la guerra", è il mancato invito di Rovelli a firmare i referendum contro l'invio di armi. "Potete fermare la distruzione del paese", l'invito rivolto ai giovani. Un modo concreto è alla portata di tutti (anche solo online)

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