Corteo di Napoli vietato con il Decreto Lamorgese. Michele Apicella (Movimento 7 Novembre): "Noi partiremo lo stesso"

Corteo di Napoli vietato con il Decreto Lamorgese. Michele Apicella (Movimento 7 Novembre): "Noi partiremo lo stesso"

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“Contro la repressione, l'ulteriore stretta repressiva usando la crisi sanitaria e le politiche del Governo Draghi”. Queste sono le parole d’ordine del corteo che da Piazza Garibaldi arriverà a Piazza Plebiscito domani 13 novembre. Organizzato da tempo dal Movimento 7 novembre a carattere nazionale, la manifestazione vedrà la presenza di diverse sigle nazionali di disoccupati, lavoratori, precari, movimenti e studenti universitari.

Il corteo è stato formalmente vietato oggi (un giorno prima) dalla Prefettura di Napoli, che ha applicato da subito il decreto liberticida che porta la firma del ministro degli interni Lamorgese. “Sono 7 anni che siamo in piazza. Arrivano centinaia di denunce, da ultimo addirittura quella di associazione a delinquere. Se manifestare, chiedere un lavoro, un salario garantito è un reato siamo tutti criminali. Mi sento un criminale perché io continuerò a scendere in piazza a chiederlo”, ha dichiarato a l’AntiDiplomatico uno degli organizzatori Michele Apicella (Movimento 7 Novembre)

“Noi domani siamo determinati con il corteo. Ci saranno lavoratori della GKN, Whirpool, lavoratori buttati per strada con un sms o una email”.

E ancora: “Il terrorismo mediatico cerca di confondere, noi restiamo lucidi e ragioniamo con la nostra testa”.

Sulla Motivazione del Prefetto in relazione all’ordinanza del Viminale avete la fotografia del livello di repressione raggiunto con il Governo Draghi. “Sono stato convocato personalmente dalla questura ieri e non si sapeva ancora se l’ordinanza del Viminale fosse in vigore. Oggi abbiamo che andrà in vigore già da domani. Questo è il clima di repressione di un governo che facilita i potenti, Confindustria, le grandi banche e sopprime una manifestazione di carattere popolare con la voce di precari, lavoratori, studenti universitari e movimento disoccupati. Si vieta un giorno prima la manifestazione di protesta contro questo governo. Ma noi scenderemo in piazza lo stesso. Saremo a Piazza Garibaldi alle 14.00 e partiremo con il Corteo. Andremo avanti lo stesso”.

 

Qui il video completo de l'intervista:

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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