Dnepro. Mosca all'Onu: "Questa tragedia non sarebbe accaduta se Kiev avesse rispettato il diritto internazionale"

3871
Dnepro. Mosca all'Onu: "Questa tragedia non sarebbe accaduta se Kiev avesse rispettato il diritto internazionale"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, ha spiegato ai membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU il "contesto reale” e le condizioni che hanno portato alla tragedia nella città ucraina di Dnepropetrovsk il 14 gennaio.

Nebenzya ha ricordato che anche da Kiev si è parlato degli eventi, facendo riferimento alle dichiarazioni dell’ormai ex consigliere del capo dell'Ufficio presidenziale ucraino, Alexei Arestovich, rilasciate lo stesso giorno. Arestovich ha citato la testimonianza di un amico ex militare, il quale ha sentito "al 100%" due esplosioni mentre camminava per strada sul luogo dell'evento, la prima delle quali è opera della difesa antiaerea.

"Un missile russo lanciato contro un elemento di infrastruttura urbana è stato colpito dalle forze di difesa aerea ucraine. Poiché il sistema di difesa aerea si trovava in una zona residenziale, contro le norme del diritto umanitario internazionale, di cui si preoccupano tanto, il missile abbattuto è caduto su un edificio residenziale", ha affermato il rappresentante russo.

Nebenzya ha quindi affermato che "questa tragedia non sarebbe accaduta se le autorità ucraine avessero rispettato i requisiti del diritto internazionale umanitario". 

"Allo stesso modo, non sarebbe stato necessario da parte nostra effettuare attacchi contro obiettivi infrastrutturali che alimentano il potenziale militare dell'Ucraina se le autorità ucraine avessero dimostrato di essere pronte a negoziare a condizioni realistiche", ha aggiunto.

Secondo il Servizio di emergenza dello Stato ucraino, 44 persone, tra cui cinque bambini, sono rimaste uccise, mentre 79, tra cui 16 minori, sono rimaste ferite nell'esplosione di un missile a Dnepropetrovsk. 

Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato il 16 gennaio che le forze armate russe "non attaccano edifici residenziali o infrastrutture sociali" e che le loro offensive sono dirette contro obiettivi militari, mimetizzati o evidenti.

In questa vicenda emerge, drammaticamente, l’estremo cinismo del regime di Kiev che non ha scrupoli nel mettere in pericolo la vita della propria popolazione piazzando elementi militari come i sistemi di difesa aerea in zone residenziali. L’obiettivo è chiaro: costringere la Russia a colpire zone popolate da civili, e poi accusare Mosca nel caso si verifichino vittime. 

D’altronde stupisce ben poco visto che il regime di Kiev sta combattendo per conto della NATO una sanguinosa guerra per procura contro la Russia mandando letteralmente al macello i propri uomini. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti