/ "Dopo gli schiaffoni in Siria sono arrivati quelli in Venezuela. ...

"Dopo gli schiaffoni in Siria sono arrivati quelli in Venezuela. L'arroganza di Trump è debolezza"

 
 

Seminario con grande partecipazione giovedì 14 marzo del Professor Luciano Vasapollo presso la sede della Rete dei Comunisti di Bologna dalla RdC stessa e da Eurostop. "L'eroica resistenza del popolo chavista è di nuovo sotto attacco dal terrorismo massmediatico e dalla guerra economica che e ‘ anche in questi giorni guerra psicologica con il criminale sabotaggio attraverso il blocco energetico diretto dalla CIA, dall'imperialismo USA e attuato per mano dell'oligarchia venezuelana con la complicità del governo colombiano", ha sottolineato Vasapollo.
 


Dall'Italia che fare? "Da un lato dobbiamo continuare il lavoro di contro-informazione che abbiamo sempre portato avanti, per contrastare le menzogne che Usa e golpisti inventano e che la grande stampa riporta acriticamente – salvo poi, come nel caso della fake news sui convogli bruciati dal governo venezuelano (in realtà è stata l'opposizione stessa) essere costretti talvolta a ritrattare di fronte alla sovrabbondanza di testimonianze.

", ha sottolineato. "Ma soprattutto dobbiamo mobilitarci, dobbiamo scendere in piazza e mostrare la nostra solidarietà in maniera attiva. Per questo come Rete dei Comunisti siamo promotori insieme ad altre sigle di una manifestazione nazionale, da tenersi a Roma il 13 di aprile, in difesa della rivoluzione bolivariana, contro l’imperialismo statunitense e della UE, intenzionate ad impadronirsi di un paese ricchissimo di materie prime", ha proseguito Vasapollo.


Importanti passaggi sullo scenario geopolitico. "lo scontro in atto è tra il regime che vuole continuare a dominare il mondo con il petrolio e chi vuole trovare un sistema monetario alternativo. Il Venezuela è al centro di tutto".
 



 
Notizia del:
Notizia del:
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa