FOTO. Neonazisti ucraini del Battaglione Azov ad Hong Kong?

FOTO. Neonazisti ucraini del Battaglione Azov ad Hong Kong?

E’ vero, è a rischio la democrazia, ma non la stessa di cui parla l’occidente che, con la sua potenza di fuoco mediatica, racconta una storia di parte

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Cominciano a diventare virali le immagini che ritraggono uomini del famigerato Battaglione Azov tra le bande che stanno mettendo a ferro e fuoco Hong Kong. Dopo il colpo di Stato in Ucraina questi professionisti dei disordini e dei colpi di stato, sono stati inquadrati nella Guardia Nazionale Ucraina, cosa che renderebbe questi fatti come una palese ingerenza di uno stato straniero nelle vicende interne alla Cina.

 

Alcuni “ex” militanti del battaglione Azov, con a capo il capo del Corpo Nazionale di Kiev sono stati fotografati durante le proteste degli ultimi giorni (come quella all’università) .

 

 

E questo dopo aver organizzato poche settimane fa un’”accademia delle proteste di piazza” a Kiev

 

 

E’ il solito cliché, che si ripete sempre uguale, di rivoluzioni colorate e professionisti del caos, assimilabili a bande paramilitari, che si infiltrano ed animano proteste e rivolte, con un unico obiettivo: il cambio di regime, caos e guerra.

 

Eccoli qui, infiltrarsi tra i giornalisti con falsi tesserini:

 

Oppure ancora postare selfie davanti a PolyU, l’università assediata per giorni:

 

Scattare foto a Nathan Road con le loro divise d’ordinanza e gli inconfondibili tatuaggi:

 

Di fronte alle evidenti infiltrazioni neonaziste, non hanno nulla da dire i nostri campioni della democrazia? Oppure, dopo aver appoggiato il colpo di stato in Ucraina ed aver fatto calare il silenzio sul clima di violenze ed intimidazioni su quanto sta avvenendo in questo paese, sono pronti a fornire copertura supporto a questo ennesimo tentativo di rivoluzione colorata ad Hong Kong?

Ancora una volta, alcuni parlamentari parlamentari italiani (con quelli del PD in prima fila) si ritrovano in buona compagnia dei nazisti ucraini, ed ingeriscono negli affari interni della Cina, sostenendo anch'essi questi terroristi.

 

 

Fonti:

Michael Colborne

 

 

Christopher Miller

 

 

Hong Kong Hermit

 

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