François Asselineau: "L'uscita dall'Unione europea è l'uscita dalla prigione dei popoli".

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Si tratta di un candidato poco noto ai grandi media per la corsa alle presidenziali francesi, ma sta acquisendo sempre più popolarità su internet e social network. François Asselineau, fondatore dell'UPR, Unione Popolare Repubblicana, in un'intervista a RT Francia definisce l'Unione europea "un super-stato oligarchico".

Dopo aver denunciato la censura dei media contro di lui, François Asselineau spera di essere tra i candidati per le elezioni presidenziali, con l'obiettivo di portare la Francia fuori dell'Unione europea. Si presenta, del resto, come l'unico candidato a voler lasciare l'Ue senza neanche i negoziati preliminari.

Per il fondatore dell''UPR, Unione Popolare Repubblicana, tutti gli indicatori portano a sostenere l'uscita dell'UE. La vittoria della Brexit, il fallimento del referendum di Renzi in Italia e l'elezione di Donald Trump capovolgono il tavolo e portano a considerare come reale un campo fino ad esso considerato solo fantasioso.  "Il 2016 è stato un anno straordinario di prospettiva storica. Tutto questo è in linea con quello che io continuo a dire da diversi anni, tutte le analisi che ho fatto da quasi dieci anni sono state convalidate dagli eventi", ha proseguito.

Sull'Unione Europea la definizione è di un Moloch anti-democratico. "Non possiamo continuare ad essere una democrazia all'interno dell'Unione europea". A causa delle visioni del mondo e lingue diverse, interessi geopolitici ed economici divergenti non è possibile avere una politica comune tra i 28 Stati membri. "Bisogna avere una struttura che impone che deve fare e si chiama una dittatura". Questo è l'Unione Europea per lui. "Questo non è un termine polemico, l'Unione Europea è esattamente quello che fin dall'antichità viene definito dittatura". E, conclude, "l'uscita dall'Unione europea è l'uscita da una dittatura, l'uscita dalla prigione dei popoli per recuperare la democrazia".
 

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