Gaza, Europa e doppio standard: una crisi di credibilità

776
Gaza, Europa e doppio standard: una crisi di credibilità

Mentre la guerra a Gaza raggiunge livelli tragici, l’Unione Europea cerca tardivamente di ricalibrare la sua posizione, annunciando a maggio 2025 una revisione dell’Accordo di Associazione con Israele. Ma è davvero un "punto di svolta" o solo un’altra mossa simbolica? Dall’inizio del conflitto, Bruxelles ha garantito un sostegno pressoché incondizionato a Israele: bandiere, inni, dichiarazioni a senso unico.

Nessun richiamo alla proporzionalità, né all’urgente necessità di proteggere i civili. Quando alcuni Paesi membri, come Irlanda e Spagna, hanno chiesto un riesame dei rapporti con Tel Aviv, la Commissione ha preso tempo, mentre a Gaza si muore di fame. Oggi, con oltre 53.000 vittime palestinesi, il cambio di tono europeo appare tardivo e poco incisivo. Le parole si moltiplicano, ma gli accordi commerciali restano attivi, e le sanzioni promesse sembrano un miraggio.

Intanto, l’UE mostra tutta la sua impotenza, persino davanti agli spari contro i suoi diplomatici. Il contrasto con la risposta europea alla guerra in Ucraina è lampante. Lì, la difesa dell’“ordine internazionale” ha prodotto sanzioni rapide e compatte. Qui, nel cuore del Medio Oriente, prevalgono l’ambiguità e il doppio standard. La credibilità dell’Europa come difensore dei diritti umani è in gioco.

Le parole non bastano più: o l’UE agisce davvero, o perderà ogni residuo di autorità morale.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi di Michelangelo Severgnini La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

E le deportazioni di Obama e Biden? di Francesco Santoianni E le deportazioni di Obama e Biden?

E le deportazioni di Obama e Biden?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti