Gli Emirati Arabi Uniti sono il primo paese arabo a definire gli attacchi contro Israele una "seria e grave escalation"

2407
Gli Emirati Arabi Uniti sono il primo paese arabo a definire gli attacchi contro Israele una "seria e grave escalation"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha chiesto domenica la cessazione dell'escalation militare tra Israele e Hamas e ha sollecitato la protezione della popolazione civile, al pari di diversi attori regionali e internazionali. In una dichiarazione - come evidenzia RT - il dipartimento diplomatico del paese arabo ha però sottolineato che "gli attacchi di Hamas contro città e villaggi israeliani vicino alla Striscia di Gaza, compreso il lancio di migliaia di razzi contro centri abitati, costituiscono un'escalation seria e grave".

In questo contesto, ha espresso la sua preoccupazione per i cittadini israeliani presi in ostaggio durante l'ampio attacco dell'organizzazione palestinese. "I civili di entrambe le parti devono sempre godere di piena protezione in base al diritto internazionale umanitario e non devono mai essere obiettivo di conflitto".

"Il Ministero esprime profondo rammarico per la perdita di vite israeliane e palestinesi a causa dell'esplosione di violenza e chiede ad entrambe le parti di ridurre l'escalation e evitare un'ulteriore diffusione della violenza atroce con conseguenze tragiche che colpiscono la vita e le strutture dei civili", ha aggiunto.

Inoltre, il Ministero degli Esteri ha esortato la comunità internazionale a lavorare insieme per evitare che il conflitto generi "maggiore instabilità ed effetti collaterali", come il coinvolgimento di altri gruppi.

"La comunità internazionale deve rimanere determinata di fronte a questi tentativi violenti di deviare gli sforzi regionali in corso verso il dialogo, la cooperazione e la coesistenza e non deve permettere che la distruzione nichilista si impadronisca di una regione i cui popoli hanno già subito abbastanza guerre e traumi".

Gli Emirati Arabi Uniti sono diventati il primo paese del Golfo a normalizzare le relazioni con Israele nel 2020, rompendo con decenni di politica araba a favore della causa palestinese.

La posizione degli Emirati Arabi Uniti si discosta notevolmente dalla posizione di altri paesi arabi che invece sostengono con forza il diritto legittimo della Palestina a difendersi e a ottenere un proprio Stato. Questo divario di opinioni all'interno del mondo arabo riflette la complessità e la diversità delle prospettive regionali sulla questione palestinese. Mentre alcuni paesi arabi continuano a sostenere la causa palestinese in modo deciso, altri hanno scelto una strada di normalizzazione delle relazioni con Israele, probabilmente più per soddisfare l’agenda internazionale di potenze che vogliono continuare a esercitare la loro nefasta influenza sulla regione. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti