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E se ieri gruppi terroristi armati avessero assaltato la sede Rai di Viale Mazzini?

 

Questo è esattamente quanto accaduto nella giornata di ieri in Venezuela, dove uomini incappucciati e armati hanno assaltato la sede dell’emittente statale VTV



Proviamo a immaginare questa scena: un gruppo consistente di uomini incappucciati, alcuni portano armi da fuoco, dopo aver bloccato le strade circostanti in zona Prati assalta la sede della RAI in viale Mazzini a Roma.
 
“Terroristi” sarebbe il termine scelto chiaramente dai giornali. Se poi i violenti in questione hanno una connotazione politica di estrema destra si aggiungerebbe anche “fascisti”.
 
Bene, questo è esattamente quanto accaduto nella giornata di ieri in Venezuela, dove uomini incappucciati e armati hanno assaltato la sede dell’emittente statale VTV. Trattatasi di terroristi e, avendo inclinazioni politiche di estrema destra, di fascisti.
 
Avete letto o visto questi video da qualche parte? Repubblica, Corriere e Fatto Quotidiano (i principali fake media italiani in politica estera) continuano ad oscurarvi tutto. Non pensate sia un vostro diritto poter vedere queste immagini. Per non parlare della Rai, servizio pubblico in teoria.
 
Nell’edificio preso d'assalto dai terroristi e fascisti venezuelani è presente all’interno un asilo, dove i genitori lavoratori della TV nazionale possono lasciare i propri bambini. Una grande conquista della Rivoluzione Bolivariana ed un diritto sociale un tempo conquistato in Italia, oggi, come tanti altri, miseramente perso.
 
Le immagini successive sono di speranza per il mondo. Quegli stessi terroristi vengono poi respinti dai dipendenti dell’emittente statale decisi ad opporsi alla violenza fascista che l’opposizione porta avanti da ormai 4 mesi per destabilizzare il legittimo governo socialista guidato da Nicolas Maduro, che nonostante tutto continua lanciare accorati appelli al dialogo, lasciati puntualmente cadere nel vuoto dall'opposizione. Perché l’unico obiettivo è la violenza destabilizzante volta ad imporre al Venezuela un sanguinoso ritorno al passato. 
 
Adesso, seconda parte dell’esperimento,vi chiediamo uno sforzo di memoria: ricordate le tragiche immagini del rogo della Casa dei Sindacati di Odessa in Ucraina? Bene, ieri i fascisti venezuelani hanno replicato le gesta dei loro omologhi ucraini assaltando e dando alle fiamme la sede del Ministero del Potere Popolare per la Casa dello Stato Zulia. L’attacco fascista di matrice terroristica avvenuto con ordigni incendiari e armi da fuoco ha provocato la morte di una persona. 
 
Strano che chi lotta per “la democrazia e la libertà” attacchi sistematicamente i centri dei diritti sociali conquistati dal popolo venezuelano. Non sembra strano a voi? Anche su questa tragedia è assordante il silenzio del circuito mediatico mainstream sempre pronto ad occultare i crimini commessi dai fascisti venezuelani che vengono dipinti come giovani pacifici in lotta contro il “tiranno” Maduro.  
E’ un vostro diritto vedere queste immagini, perché in teoria l’Italia è un paese che garantisce il pluralismo d’infomazione. Un diritto che vi viene leso ogni giorno da chi ha l'obiettivo di trasformare il Venezuela in una nuova Siria, in una nuova Ucraina e prendere possesso delle riserve di petrolio e oro più grandi al mondo. Il nostro Governo, e in particolare il suo partito di riferimento, il Partito Democratico, dopo aver scelto la via del neonazismo in Ucraina, spinge con il fascismo reale in Venezuela per la trasformazione del paese in una nuova colonia del neo-liberismo.

 
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