Ius soli: sempre dalla parte dei diritti

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Ius soli: sempre dalla parte dei diritti

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di Giorgio Cremaschi

Sono totalmente favorevole allo Ius Soli, così come ad ogni legge che ha affermato ed esteso i diritti delle persone dal 1789 ad oggi. Questo non vuol dire che non veda l'ipocrisia del PD, che fa leggi autoritarie e razziste come quelle di Minniti, che toglie diritti universali come quelli garantiti dall'articolo 18, che concede diritti di cittadinanza ad alcuni mentre toglie cittadinanza sociale a tutti. Capisco la manovra politica ed elettorale che c'è dietro, ma questo non mi fa cambiare idea sulla questione in sé: lo ius soli è giusto e la sola critica da fare alla legge è che fa ancora troppe dscriminazioni, ancora frappone troppi ostacoli alla realizzazione di questo principio. Io so che meno i migranti saranno ricattati per sé e per le famiglie, più lotteranno per cambiare questa società. Ricordo i meridionali a Torino che alla fine di un terribile percorso di discriminazioni con le loro lotte innestarono l'autunno caldo, che costruì le piu grandi conquiste del lavoro nel 1969.



È vero, dietro la bontà di facciata verso i migranti c'è anche la carità pelosa delle multinazionali che vogliono manodopera a basso costo, ma non bisogna mai dimenticare che dietro le braccia ci sono persone in grado di pensare e lottare.

Noi vogliamo che chi si ribella allo sfruttamento, chi come Abd El Salam muore per questo, sia cittadino come noi, lui ed i suoi figli. 

I fascisti e i razzisti che difendono la purezza del sangue italiano, che conoscono bene perché ne hanno versato tanto, non meriterebbero altro che disprezzo se non fosse che si fanno forti di un senso comune, sparso a piene mani dallo stesso palazzo che oggi essi contestano. Siccome non ci sono e non ci possono essere lavoro, sanità, casa, scuola, stato sociale per tutti, allora prima gli italiani puri. Razzismo e capitalismo hanno sempre marciato assieme e la risposta ad essi è sempre la stessa : ma perché non ci possono essere diritti per tutti?

Perché dobbiamo essere più contenti se i disoccupati e i poveri sono solo italiani puri? Non ci sono ricchezze accumulate in poche mani, senza distinzioni di etnia, che bisognerebbe dividere tra tutti? Non ci sono politiche economiche più giuste per tutti, se si rompe con le politiche di austerità e guerra volute da UE e NATO? Certo che sí e chi dice che siamo troppi difende semplicemente i ricchi e alimenta la guerra tra i poveri. Chi poi addirittura rifiuta che quei ragazzi che hanno fatto tutte le scuole da noi siano nostri concittadini, non la dice tutta. In realtà egli vuole l'apartheid che c'era nel Sudafrica bianco che Casapound ancora rimpiange ed esalta. 

Diceva Bertold Brecht: io sono contro tutti i banchieri, Hitler invece contro i banchieri ebrei, può sembrare una piccola differenza, invece essa separa due mondi opposti. Ecco, io sono contro i banchieri e per lo ius soli e so che chi combatte oggi i diritti dei migranti domani, se ai banchieri converrà, combatterà anche i miei, come è sempre stato per tutti i reazionari.

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