"Kovid-Globulin". In Russia parte la terapia del plasma iperimmune contro il Covid

10249
"Kovid-Globulin". In Russia parte la terapia del plasma iperimmune contro il Covid

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

"Kovid-Globulin" - così si chiama il primo preparato al mondo di immunoglobuline specifiche anti Covid, prodotto dalla Russia, la terapia al plasma di tecnologia tutta russa che possiede la capacità di vincere il Coronavirus.

“Le prove sono terminate con successo”, è stato dichiarato con orgoglio. Dopo varie prove cliniche che hanno attestato la sua efficacia, sicurezza e capacità di neutralizzare il Coronavirus, il preparato “Kovid-Globulin” ha ricevuto l’approvazione del regolatore e il certificato di registrazione permanente dal Ministero della Sanità della Federazione Russa. Lo hanno scritto ieri tutti i media russi e anche il servizio stampa del “Rostekh”, la corporazione statale di cui fa parte la holding “Nazimbio” che lo ha elaborato e la produttrice “Microghen”.

Questo preparato contiene gli anticorpi del coronavirus Sars-CoV-2 e si caratterizza per il suo alto livello di purezza e sicurezza. Il principio di azione del "Kovid-Globulin" è fondato sulla proprietà degli anticorpi di neutralizzare i ceppi attuali del Coronavirus, cioè circolanti nel dato momento. Gli anticorpi si legano alla proteina sulla superficie del virus, impedendogli di penetrare nelle cellule, bloccando così la sua diffusione nell'organismo. L'infusione del preparato russo "Kovid-Globulin" nell’organismo lo aiuta a non passare nello stadio pesante della malattia e “insegna” al sistema immunitario a crearsi più in fretta gli anticorpi autonomamente. Se infuso nei primissimi stadi, si ha la più alta efficacia del preparato. Nel 70% dei casi la terapia al plasma russa ha impedito lo sviluppo delle complicanze da Coronavirus.

Per la produzione del “Kovid-Globulin” viene usato solo il plasma dei donatori guariti, con un alto titolo di anticorpi verso il COVID-19. "La tecnologia russa impiegata permette di produrre il preparato con una determinata concentrazione standardizzata degli anticorpi che neutralizzano il virus in ogni flacone, ciò che garantisce l'efficacia dell'impiego del preparato" - ha sottolineato il direttore della "Nazimbio", Andrej Zagorskij.

Dopo le primissime fasi delle indagini cliniche, il 1 aprile era stato approvato il suo impiego dal Ministero della Sanità russo e il giorno dopo sono iniziate le prove cliniche.

“Circa 20.000 moscoviti guariti hanno donato il sangue con gli anticorpi” – diede questa notizia il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin, - nel ringraziare i cittadini. E aggiunse che Mosca era la prima delle città russe in cui si è iniziato a impiegare la trasfusione del plasma con gli anticorpi nella terapia complessiva “Covid-19”.

“Adesso nell’arsenale dei medici russi ci sono entrambe le forme di immunizzazione: quella attiva che è il vaccino e quella passiva che è costituita dalle immunoglobuline” – ha dichiarato Serghej Cemezov, direttore generale di “Rostekh”.

In Italia, distorcendo la notizia, alcuni siti hanno titolato come la Russia "abbia approvato la terapia di De Donno". Non è così: la Russia ha approvato la propria terapia al plasma onorando medici e scienziati che si sono impegnati fin dall'inizio della pandemia su questa cura. Al contrario dell'Italia che ha umiliato e umilia ancora oggi la memoria del dott. De Donno.

 

 

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti