La “guerra al narcoterrorismo” di Noboa: una copertura per giustificare l’intervento straniero?

1173
La “guerra al narcoterrorismo” di Noboa: una copertura per giustificare l’intervento straniero?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Parlamento dell’Ecuador ha approvato una risoluzione che, sotto il pretesto della lotta al crimine organizzato, autorizza il governo neoliberista di Daniel Noboa a far entrare truppe straniere nel paese. Con 121 voti a favore, l’Assemblea Nazionale ha dato il via libera a una misura presentata come necessaria per contrastare la “delinquenza organizzata transnazionale”, definita come un nemico dello Stato. Tuttavia, dietro questa retorica di emergenza si nascondono dubbi e critiche sull’effettiva natura della decisione.

La risoluzione invita il governo a utilizzare canali diplomatici per attuare accordi di cooperazione internazionale già esistenti, ma non chiarisce quali paesi saranno coinvolti né quali poteri avranno le forze straniere sul territorio ecuadoriano. Inoltre, l’obbligo per i ministri di riferire quindicinalmente sui progressi sembra più una formalità che una garanzia di trasparenza. Durante il dibattito, esperti legali hanno sottolineato che non era necessaria un’approvazione parlamentare per cercare cooperazione internazionale, alimentando il sospetto che questa mossa abbia motivazioni politiche più che strategiche.

Molti osservatori interpretano la decisione come un tentativo di Noboa di rafforzare la propria immagine in vista del ballottaggio del 13 aprile contro Luisa González, candidata della Revolución Ciudadana. La retorica della “guerra al narcoterrorismo” e del “conflitto armato interno” sembra infatti mirata a giustificare una misura estrema, come l’ingresso di truppe straniere, in un contesto di crescente insicurezza. Tuttavia, questa strategia rischia di minare la sovranità nazionale e di aprire la porta a ingerenze esterne difficili da controllare.

Il governo ha cercato di rassicurare che la collaborazione sarà temporanea, ma i numeri allarmanti della violenza – con 750 omicidi solo a gennaio – non bastano a spiegare perché si ricorra a una soluzione tanto drastica. Le critiche alla gestione della sicurezza da parte di Noboa sono sempre più forti, e questa risoluzione sembra più un’operazione di facciata che una risposta strutturale ai problemi del paese sudamericano che ai tempi di Rafael Correa aveva tassi di criminalità molto bassi. Il rischio è che, dietro il pretesto della lotta al crimine, si celi un’agenda politica che potrebbe avere conseguenze imprevedibili per l’Ecuador.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti