L'America Latina batte l'Europa nella vicinanza alla Russia

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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro si è recato da Vladimir Putin al Cremlino. L’incontro ha avuto luogo nell'impressionante Catherine Hall. 

La cosa curiosa è che come con il presidente argentino, Alberto Fernández, Putin ha mantenuto uno stretto contatto con il suo omologo brasiliano. Al contrario del leader francese Emmanuel Macron e il capo del governo tedesco Olaf Scholz, tenuti a grande distanza dopo che hanno rifiutato di sottoporsi a test PCR a Mosca. 

Così sono nate tutte le speculazioni e le storie sul grande tavolo che hanno occupato buona parte dei media mainstream quando non erano impegnati nel diffondere fake news sulla fantomatica invasione russa dell’Ucraina. 

L’America Latina, possiamo quindi dire, che ha battuto l’Europa in merito alla vicinanza a Putin. Ma forse non c’era bisogno del grande tavolo per comprenderlo. 

I due leader hanno affermato che i colloqui hanno avuto luogo "in un'atmosfera di cordialità e fiducia reciproca" per quasi due ore, definendoli come fruttuosi. 

"Durante lo scambio di opinioni su questioni globali e regionali, è diventato chiaro che le posizioni della Russia e del Brasile sono vicine o coincidono su molte questioni", ha detto il presidente russo in una conferenza stampa dopo l'incontro con Bolsonaro. 

L'incontro si è concluso con una dichiarazione congiunta, in cui i leader hanno ribadito la loro intenzione di rafforzare la cooperazione strategica, espandere il dialogo politico e aumentare il livello delle relazioni bilaterali "sulla base del rispetto della sovranità, del diritto internazionale e dei principi dello Stato di diritto", sottolineando lo "sviluppo dinamico" della cooperazione bilaterale nei settori dell'agricoltura, energia, difesa, ambiente, scienza, tecnologia, istruzione e cultura.

Putin ha sottolineato anche l’aspetto geopolitico e strategico di questo incontro in un mondo in pieno cambiamento. "I nostri paesi sostengono la formazione di un ordine mondiale multipolare basato sul diritto internazionale e sul ruolo centrale e di coordinamento delle Nazioni Unite", ha sottolineato il presidente russo.

Bolsonaro, da parte sua, ha definito come "un grande potenziale" la cooperazione con la Russia nella sfera energetica, la produzione di petrolio, gas naturale e prodotti petroliferi, esprimendo l'interesse del suo paese per l'esplorazione di petrolio in acque profonde e piccoli reattori modulari.

Inoltre, i presidenti hanno affrontato la corsa agli armamenti nello spazio, sottolineando la necessità di azioni congiunte per prevenirla. Parlando di spazio, Putin e Bolsonaro hanno anche evidenziato progetti comuni nella navigazione satellitare e nel monitoraggio dei detriti cosmici, così come il loro reciproco interesse ad aumentare la cooperazione in altre aree relative alle attività spaziali pacifiche.

Alla vigilia dell'incontro, Putin ha sottolineato che nonostante tutte le restrizioni causate dalla pandemia di Covid-19, il commercio con il Brasile è cresciuto dell'87%, notando che il Brasile è "uno dei principali, si può anche dire il principale partner commerciale ed economico" della Russia in America Latina.

Questo incontro è stato fortemente osteggiato dagli Stati Uniti, di cui Bolsonaro è un alleato di ferro nella regione latinoamericana. Washington aveva infatti chiesto al presidente Bolsonaro di sospendere il suo viaggio vista la crescente tensione tra la Casa Bianca e il Cremlino sull'Ucraina. Bolsonaro ha però deciso di ignorare le pretese statunitensi e si è recato ugualmente a Mosca. 

Un segno dei tempi che cambiano?

Fabrizio Verde

Fabrizio Verde

Direttore de l'AntiDiplomatico. Napoletano classe '80

Giornalista di stretta osservanza maradoniana

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