Lo sviluppo condiviso globale promosso dalla Cina passa dal G20 di Rio de Janeiro

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Lo sviluppo condiviso globale promosso dalla Cina passa dal G20 di Rio de Janeiro

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di Radio Cina Internazionale

In occasione del 19esimo summit del G20 a Rio de Janeiro, in Brasile, i leader delle potenze economiche delle Americhe, di Europa, Asia e Africa approfondiranno le prospettive per uno sviluppo condiviso. Il tema dell'evento, Costruire un mondo giusto e un pianeta sostenibile, offre ai presenti una piattaforma per scambiarsi idee, consigli, suggerimenti su come risolvere problemi planetari e preoccupazioni comuni all'intera umanità. I tre grandi dossier al centro dell'incontro multilaterale saranno sostanzialmente tre e coincideranno con: combattere la fame, la povertà e la disuguaglianza; affrontare il cambiamento climatico mettendo in atto una giusta transizione; e, appunto, trovare un modo per riformare la governance globale. Si tratta, come è facile intuire, di questioni che riguardano tutti i Paesi del mondo e che richiedono soluzioni comuni, conseguibili soltanto attraverso il dialogo, la distensione, la cooperazione.

Da questo punto di vista, l'agenda politica della Cina si è sempre concentrata su questioni del genere, sullo sviluppo equo e condiviso, sul miglioramento delle condizioni per l'umanità, sulla lotta al contrasto al cambiamento climatico, nonché sulla crescita del Sud del mondo. Non è un caso che in un articolo firmato e pubblicato sul quotidiano brasiliano Folha de S. Paulo, il presidente cinese Xi Jinping abbia scritto che “lo sviluppo deve essere posto al centro della cooperazione del Gruppo dei Venti”. Per costruire un mondo giusto, il G20 deve rispettare i principi del rispetto reciproco, della cooperazione paritaria e del beneficio reciproco e sostenere i Paesi del Sud del mondo nel raggiungimento di un maggiore sviluppo, ha aggiunto Xi.

In maniera più specifica, dal contenimento dell'inflazione alla gestione della crisi del debito, dalla promozione del commercio globale, dell'economia digitale e della trasformazione verde alla lotta alla corruzione e alla garanzia della sicurezza alimentare ed energetica, la Cina si è sempre schierata con la stragrande maggioranza dei Paesi in via di sviluppo e ha lavorato duramente per produrre una risposta significativa alle loro preoccupazioni anche e soprattutto in sede G20. Gli esempi a sostegno di questa tesi non mancano, e anzi, sono numerosi.

Possiamo citare il sostegno della Cina alla promozione del superamento del divario digitale tra Nord e Sud del mondo, o ancora la proposta della Belt and Road Initiative e delle altre iniziative globali per lo sviluppo, la sicurezza e la civiltà, che hanno iniettato (e lo stanno facendo tutt'ora) un forte slancio nella ricerca condivisa di una comunità internazionale sostenibile e inclusiva. Nel quadro del G20, dunque, la Repubblica Popolare Cinese è una ferma sostenitrice del multilateralismo, ha aderito al concetto di governance globale di consultazione e si batte in nome di apertura e cooperazione win-win.

A differenza di altri Paesi presenti al G20, la Cina si comporta da Paese responsabile e svolge un ruolo di primissimo piano nel garantire lo sviluppo per ogni nazione del mondo: anche per quelle a basso reddito o in via di sviluppo. La cooperazione cinese con i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi, sia nella precedente Apec che in questo G20, può contribuire a promuovere ulteriormente l'unità e l'autosufficienza del Sud del mondo; a svolgere un ruolo costruttivo nel rispondere alle urgenti sfide mondiali; e a promuovere la riforma del sistema di governance globale. “Tutti i membri del G20 dovrebbero assumersi la responsabilità insita nell'essere attori importanti a livello internazionale e regionale e dovrebbero dare il buon esempio promuovendo lo sviluppo di tutte le nazioni, migliorando il benessere dell'intera umanità e favorendo il progresso del mondo intero”, ha dichiarato Xi Jinping. Il leader cinese ha sempre sostenuto la causa dello sviluppo comune, giurando che la Cina è impegnata a costruire “un giardino condiviso da tutti i Paesi”.

La Cina sta sostanzialmente fissando un nuovo standard – di inclusione, distensione, condivisione e cooperazione in nome di una comunità umana dal futuro condiviso - che il mondo dovrebbe seguire. In Brasile, Xi cercherà ancora una volta di costruire un consenso sulla cooperazione e sulla generazione di nuove forze per la crescita mondiale, oltre che di trovare modi per stimolare un nuovo slancio per la ripresa globale.

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