"L'Ungheria vuole la pace e difendere le famiglie", Orbán dichiara stato emergenza per situazione in Ucraina

2375
"L'Ungheria vuole la pace e difendere le famiglie", Orbán dichiara stato emergenza per situazione in Ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha dichiarato lo stato di emergenza nel Paese a causa della situazione in Ucraina.

Orbán ha spiegato che il conflitto ucraino rappresenta una grave minaccia per il suo paese, aggiungendo che il mondo intero è sull'orlo di una crisi economica. Il combinato disposto delle conseguenze della pandemia e del conflitto in Ucraina sull’economia sono infatti potenzialmente devastanti. Per questo, ha sottolineato, l'Ungheria deve stare fuori da un'ipotetica guerra e proteggere, con tutti i mezzi possibili, la sicurezza economica della sua popolazione.

Infatti il leader ungherese, recentemente rieletto, ha rifiutato di accodare il suo paese alle sanzioni e agli embarghi su gas e petrolio russo perché si tratta di misure che avrebbero danneggiato in primis il popolo ungherese.

Il provvedimento, approvato oggi dal parlamento ungherese, entrerà in vigore questa mezzanotte e darà all'Esecutivo “spazio di manovra e capacità di reazione immediata” alle conseguenze della guerra, ha spiegato Orbán. 

Secondo Bloomberg, il governo ungherese dovrebbe annunciare le sue prime misure emergenziali a partire da domani.

Da parte sua, la presidente ungherese, Katalin Novák, ha firmato un emendamento alla Legge fondamentale per ampliare la possibilità di applicare lo stato di emergenza in caso di conflitto armato, stato di guerra o catastrofe umanitaria in un paese vicino.

"Gli ungheresi vogliono vivere al sicuro e questo è ciò che i leader del Paese devono garantire", ha dichiarato. "L'Ungheria vuole la pace, quindi sto anche lavorando per garantire che gli effetti della guerra abbiano il minor impatto possibile sulla vita quotidiana delle famiglie ungheresi", ha aggiunto la presidente.

A Budapest ci sono governanti che pensano in primis a proteggere gli interessi del paese e del popolo. A Roma invece si accettano supinamente i diktat atlantici nonostante questi vadano in netto contrasto agli interessi nazionali e colpiscano la popolazione. Il risultato è che l’Italia si trova sulle posizioni dei fascisti polacchi. Ma per qualcuno il fascista sarebbe Viktor Orbán. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti