Maduro ribadisce che la Guayana Esequiba appartiene al popolo venezuelano

Il presidente venezuelano attacca USA e Guyana: "Nessuno toccherà il nostro territorio ereditato da Bolívar"

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Durante il programma 'Maduro Live de Repente', il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha riaffermato con forza la sovranità del Venezuela sulla Guayana Esequiba, definendola un "territorio ereditato da Simón Bolívar". La dichiarazione arriva in risposta alle recenti ingerenze del segretario di Stato USA Marco Rubio e del presidente guyanese Mohamed Irfaan Ali, accusati di voler favorire gli interessi della multinazionale Exxon Mobil nella regione contesa.

"Né Rubio né María Corina Machado strapperanno questo territorio al Venezuela", ha avvertito Maduro, esortando il popolo a vigilare contro i "traditori della patria" e i "cavalli di Troia" che minacciano l'integrità nazionale.

 
 
 
 
 
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In vista delle elezioni regionali del 25 maggio, il leader ha presentato il candidato governatore per l'Esequibo: l'ammiraglio Neil Villamizar, descritto come "uomo del popolo, stratega e futuro primo governatore eletto" dell'area. Maduro ha poi sottolineato l'aumento della partecipazione femminile, con cinque candidate donne tra le 24 nomine del Gran Polo Patriótico Simón Bolívar.

La selezione dei candidati, ha spiegato, si è basata su valori etici e meriti, mentre da giovedì inizieranno le presentazioni ufficiali al pubblico. L'ammiraglio Carmen Meléndez, sindaco di Caracas, ha espresso soddisfazione per la crescente rappresentanza femminile. Intanto, Caracas consolida la sua narrativa patriottica in vista del voto, tra tensioni geopolitiche e rivendicazioni territoriali.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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