Mar cinese meridionale: le Filippine denunciano la Cina

Manila annuncia che vuole portare Pechino davanti ad un tribunale internazionale

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Mar cinese meridionale: le Filippine denunciano la Cina

Il Segretario per gli Affari esteri di Manila, Albert del Rosario, ha annunciato che il governo filippino intende denunciare Pechino davanti a un tribunale internazionale per le sue pretese di sovranità sulle isole di Scarborouh Shoal nel Mar Cinese meridionale.
Le isole Scarborouh  - potenzialmente ricco di giacimenti petroliferi sottomarini e conteso da Cina, Vietnam, Brunei, Taiwan, Filippine e Malaysia - sono all'interno delle 200 miglia nautiche dalle coste filippine - il limite indicato dal Codice della navigazione per stabilire le acque territoriali e le proprietà terriere - ma secondo Pechino questo fattore è "ininfluente" dato che "fattori storici" ne assegnano la sovranità alla Cina. Dopo l'annuncio di del Rosario è arrivata la risposta dell'ambasciatore cinese a Manila, Ma Keqing: "La nostra posizione non cambia. La Cina ha una sovranità indisputabile sulle isole del Mar cinese meridionale e intende sottolineare con forza che ogni eventuale disputa deve essere risolta dalle parti in causa attraverso dei negoziati bilaterali". Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon è intervenuto sulla questione con un appello alle parti, invitandole a cercare un accordo amichevole attraverso il dialogo e in maniera pacifica. L'Onu è pronto a fornire assistenza tecnica e professionale, ma queste questioni dovrebbero essere risolte dalle parti in causa.
Oltre alla disputa aperta con Manila, Pechino deve affrontare anche quella con Tokyo sulla sovranità delle isole Senkaku/Diaoyu. Dopo un'escalation di provocazioni anche militari che ha rischiato in diverse occasioni di scatenare un vero conflitto bellico, è arrivato ieri a Pechino Natsuo Yamaguchi, capo della coalizione politica New Komeito ed inviato speciale del governo di Shinzo Abe, che presenterà al presidente cinese Xi Jinping una lettera personale del nuovo primo ministro nipponico, che intende sbloccare diplomaticamente la situazione. La crisi sta mettendo in serio pericolo i rapporti economici fra i due colossi asiatici, che in nome della sovranità sulle isole Senkaku stanno compromettendo in modo serio il loro interscambio commerciale. La visita di  cercherà di colmare questo disastro.

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