Milleproroghe, la valanga di assunzioni nel pubblico e i meriti (non riconosciuti) ai grillini

6261
Milleproroghe, la valanga di assunzioni nel pubblico e i meriti (non riconosciuti) ai grillini

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Kartana
 

In queste ore, nell'aula della Camera, sta succedendo un evento che mette in trepidazione centinaia di migliaia di lavoratori precari. Si discute il decreto Milleproroghe, su cui il governo ha messo la fiducia. Il ministro grillino della Funzione Pubblica, Dadone, ha messo sul piatto un emendamento che proroga al 2021 la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Non solo, tra i requisiti si mettono tre anni di servizio anche non continuativi negli ultimi otto anni, compreso il 2020. Una tale norma, necessaria dopo che l'Europa ha condannato il nostro Paese per l'uso eccessivo di contratti a termine nella PA, darebbe la possibilità a tutti i 340 mila precari di essere assunti a tempo indeterminato previo concorso. La ministra ci tiene a precissare che ciò non preclude lo scorrimento di altre graduatorie agli idonei dei concorsi. Posti ce ne sono. Un motivo c'è. 

 

Nel 1977 la ministra del Lavoro, la partigiana democristiana Tina Anselmi varò una legge, la famosa 285, con la quale vennero assunti circa 1 milione di persone nella pubblica amministrazione. Negli ultimi venti anni c'è stato il blocco del turn over nella Pa e Quota 100 ha fatto il resto. Moltissimi enti pubblici sono sotto-dimensionati e ciò sta provocando un danno all'economia, si pensi agli appalti o alla giustizia. 

 

Il ministro grillino Dadone permette dunque di riempire parzialmente il vuoto d'organico. Gli stessi sindacati confederali chiedono un piano straordinario di assunzione di 500 mila persone. La norma del ‘milleproroghe’ dà certezza a 340 mila precari, ma le carenze sono talmente tante che da gennaio su Gazzetta Ufficiale concorsi sono stati pubblicati bandi a iosa. 

 

La norma Dadone, lo scorrimento delle graduatorie e i concorsi offrono dopo 20 anni la possibilità a laureati e diplomati di entrare nel pubblico. E' una svolta, i cui effetti si vedranno nei prossimi anni. 

 

Di certo il mercato del lavoro, grazie alla Dadone, sarà diverso.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale di Fabrizio Verde Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti