Morti Covid nonostante i vaccini mRna. Le dichiarazioni (sempre più impacciate) di Sileri

Morti Covid nonostante i vaccini mRna. Le dichiarazioni (sempre più impacciate) di Sileri

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

 

Dal 2 gennaio la nostra pagina Facebook subisce un immotivato e grottesco blocco da "fact checker" appartenenti a testate giornalistiche a noi concorrenti. Aiutateci ad aggirare la loro censura e iscrivetevi al Canale Telegram de l'AntiDiplomatico

 

Pierpaolo Sileri, sottosegretario al ministero della salute  del governo Draghi della Repubblica italiana, intervista a Radio 24 il 7 febbraio ha dovuto n po’ arrampicarsi sui vetri per giustificare il numero elevato di morti giornalieri. In effetti questo numero ufficiale è uguale o superiore a quello dello stesso periodo del 2021, ma allora la vaccinazione era appena agli inizi mentre adesso abbiamo «l’85% pop vaccinata e il 60% che ha fatto la terza dose» e oltretutto il virus versione variante Omicron «sembrerebbe anche meno cattivo in generale» (il virgolettato riguarda le parole di Sileri).

Davanti a questa incongruenza, senza citarla il giornalista chiede: “C’è un alto numero di morti. Alcuni sollevano il dubbio che siano calcolati male, nel senso, per eccesso, che dice?» (NB: E’ dal 2020 che da più parti lo si dice, e anche a livello internazionale; ma allora i numeri elevati non davano fastidio).

Risposta di Sileri, testuale: «No attenzione, non direi che sono calcolati per eccesso, direi che abbiamo un sistema di calcolo dei decessi che prende in considerazione tutte le patologie più importanti che una persona aveva al momento del decesso. La classica scheda Istat che vede il percorso verso la morte con tutte le concause che hanno portato alla morte. E’ chiaro che fra queste concause viene inserito il Covid, come infezione, quando una persona è positiva, ma non necessariamente è l’evento principale che ha portato al decesso. Le faccio un esempio: un paziente purtroppo in fine vita con una malattia neoplastica metastatica che sta facendo chemioterapia e scopre di essere positiva, in quella scheda viene messa la malattia principale che è il tumore metastatico e viene messo Covid. E probabilmente in quel determinato caso il Covid sarà solo, diciamo, una scoperta casuale perché il paziente ha fatto un tampone per fare la chemioterapia. Ecco viene annoverato anche questo. E’ chiaro che un’analisi accurata sulle cartelle cliniche come fa l’Istituto superiore di sanità consentirà di ovviamente discriminare chi è morto per, chi è morto con e chi ha scoperto casualmente una positività. Però attenzione: questi decessi ci sono; potrà essere un numero più basso o poco più basso, ma sono decessi prevalentemente di persone che hanno contratto il virus. Vede, 300, 250, 350, queste oscillazioni sono abbastanza comuni nell’arco di ogni giorno...».

Chiaro, vero? 

Sileri ha anche detto: «I posti in terapia intensiva hanno raggiunto sicuramente un picco di 1600-1700 posti occupati ma stanno calando in maniera rapida. Questo significa poter riprendere bene tutte le altre attività, ed è quella la mia preoccupazione...sono quei milioni di interventi saltati, di screening saltati, di diagnostica saltata che sarà la vera pandemia d’ora in avanti. Quella mole di persone che non hanno potuto avere il loro trattamento necessario e che andranno a pesare notevolmente nei prossimi mesi».

Tutti i presenti e futuri malati e morti a causa della trascuratezza del sistema sanitario e di misure antipandemiche sbagliate possono davvero essere imputati al posti Covid in terapia intensiva? E dunque a chi non si è vaccinato e e non si è ammalato?

E per finire con il sottosegretario. Il giornalista chiede: «Si pente di quella frase che ha detto sui non vaccinati i quali rendere la vita difficile?». E lui: «Non era per i non vaccinati ma per i no vax complottisti». Per fortuna a smentirlo basta un link (https://www.la7.it/dimartedi/video/pierpaolo-sileri-contro-i-no-vax-vi-renderemo-la-vita-difficile-25-01-2022-419954). Sileri ha detto: «Vi renderemo la vita difficile perché il non vaccinato e chi non rispetta le regole è pericoloso. Punto».

La sera prima, il superiore gerarchico di Sileri, ministro Roberto Speranza, dichiarava (https://tg24.sky.it/politica/2022/02/06/roberto-speranza-intervista), :

«Noi stiamo riuscendo a piegare la curva sostanzialmente senza restrizioni invasive per la vita delle persone».  Naturalmente il radar del ministro con contempla le persone che non si sono vaccinate e non si sono nemmeno ammalate – un disvalore anche questo, ormai.

 

Marinella Correggia

 

 

Dal 2 gennaio la nostra pagina Facebook subisce un immotivato e grottesco blocco da "fact checker" appartenenti a testate giornalistiche a noi concorrenti. Aiutateci ad aggirare la loro censura e iscrivetevi al Canale Telegram de l'AntiDiplomatico

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare" di Paolo Desogus Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa di Giorgio Cremaschi Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

No Tav, Green Pass e prospettive comuni di Francesco Santoianni No Tav, Green Pass e prospettive comuni

No Tav, Green Pass e prospettive comuni

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

La finanza si "aspetta un terremoto" di Pasquale Cicalese La finanza si "aspetta un terremoto"

La finanza si "aspetta un terremoto"

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini di Damiano Mazzotti “Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai  di Antonio Di Siena Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Nell'Italia che vorrei... di Gilberto Trombetta Nell'Italia che vorrei...

Nell'Italia che vorrei...

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO di Michelangelo Severgnini La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti