Nucleare, il ministro degli Esteri iraniano: Cerchiamo solo la fine delle sanzioni

Nucleare, il ministro degli Esteri iraniano: Cerchiamo solo la fine delle sanzioni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

 

"La Repubblica islamica dell'Iran prende sul serio questi negoziati [...] L'ultimo sforzo della squadra negoziale è raggiungere l'obiettivo della nazione iraniana di revocare le sanzioni in questo processo ", ha ribadito il ministro degli Esteri persiano Hosein Amir Abdolahian.

Abdolahian ha sottolineato che Teheran si augura che le proposte logiche che ha presentato vengano valutate con attenzione nei colloqui di Vienna sull'accordo nucleare firmato nel 2015 tra l'Iran e il G5+1 - Usa, Regno Unito, Francia, Russia Cina e Germania.

Il capo della diplomazia persiana ha rilasciato tali dichiarazioni durante un incontro con i membri della Commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, in cui si è discusso della situazione attorno al patto nucleare, PIAC o JCPOA.

In un altro punto del suo intervento, Amir Abdolahian ha evidenziato le relazioni del governo iraniano, presieduto da Seyed Ebrahim Raisi, con i paesi vicini e le conquiste conseguite al riguardo.

Ciò avviene due giorni prima della ripresa dei colloqui di Vienna, ai quali l'Iran sta partecipando con il preciso obiettivo di revocare le misure coercitive imposte da Washington dopo aver lasciato questo patto nel maggio 2018 su mandato di Donald Trump.

Nonostante l'attuale amministrazione statunitense, presieduta da Joe Biden, affermi di puntare a tornare all'accordo, nella stessa giornata di martedì ha imposto nuove sanzioni contro otto persone e quattro entità iraniane, mettendo in discussione la sua volontà di un'apertura diplomatica sul PIAC.

In questo stesso contesto, l'alto diplomatico iraniano prevede che, nei prossimi colloqui, le  controparti eviteranno il "gioco delle colpe"  e verranno a Vienna con "proposte e risposte concrete".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare" di Paolo Desogus Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa di Giorgio Cremaschi Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

Sondaggio Times: Italia primo paese pacifista d'Europa

No Tav, Green Pass e prospettive comuni di Francesco Santoianni No Tav, Green Pass e prospettive comuni

No Tav, Green Pass e prospettive comuni

La decadenza finale dell'occidente (con un intruso) di Marinella Mondaini La decadenza finale dell'occidente (con un intruso)

La decadenza finale dell'occidente (con un intruso)

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

La finanza si "aspetta un terremoto" di Pasquale Cicalese La finanza si "aspetta un terremoto"

La finanza si "aspetta un terremoto"

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini di Damiano Mazzotti “Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai  di Antonio Di Siena Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Nell'Italia che vorrei... di Gilberto Trombetta Nell'Italia che vorrei...

Nell'Italia che vorrei...

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO di Michelangelo Severgnini La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

La dichiarazione delle tribù libiche contro l’occupazione NATO

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti