Padre Elias Zalawi: Il mondo sull’orlo del precipizio non sorprende più nessuno

1292
Padre Elias Zalawi: Il mondo sull’orlo del precipizio non sorprende più nessuno

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

 

[Traduzione a cura di: Nora Hoppe]

Il sacerdote siriano cattolico della Chiesa di Nostra Signora di Damasco, Padre Elias Zalawi testimone della guerra di aggressione fomentata dall’occidente contro la Siria dal 2011, offre uno spunto di riflessione sugli scenari mondiali.

Padre Elias parte da un presupposto:

Il grande romanziere russo Dostoevskij scrisse una volta: "Se Dio muore, tutto è permesso."

Poco dopo, il filosofo tedesco Nietzsche dichiarò: "Dio è decisamente morto!” Possiamo negare che entrambi fossero lungimiranti?  Bisogna essere ignoranti, o addirittura ciechi, per non riconoscere, con assoluta obiettività, che le dinamiche e le conquiste determinanti del mondo contemporaneo, per terra, per mare e per aria, hanno magistralmente fatto a meno non solo di Dio, ma anche di qualsiasi riferimento religioso, etico e, in definitiva, umano! Il fatto che il mondo contemporaneo nel suo complesso sia sull'orlo del precipizio, al punto da minacciare la sopravvivenza stessa del nostro splendido pianeta, non sorprende più nessuno.

Lascio a tutti i tipi di specialisti della storia, del pensiero, della religione, della scienza, dell'economia, della politica, dell'informatica e della strategia di terra, di mare e di aria il compito di spiegare e giustificare un mondo così ricco, ma oggi più che fragile...

Inoltre, con una domanda rimanda ad una precisazione: “questo significa che dobbiamo semplicemente tornare a Dio per salvare la razza umana e il nostro pianeta?

Sarebbe ingenuo pensarlo.  Ma non credo sia affatto ingenuo ricordare che la voce di Dio si è fatta sentire, in un modo o nell'altro, sotto ogni cielo, ma più in particolare per i cristiani, così come per i nostri fratelli ebrei prima di loro e per i nostri fratelli musulmani dopo.  In questi tempi tragici, vale quindi la pena di ricordare l'una o l'altra di queste manifestazioni, basate su queste tre grandi religioni.

Il sacerdote siriano parte dalla situazione attuale del mondo e riflette sulla presenza e il ruolo delle religioni, in particolare del cristianesimo e dell'islam, esplora il tema della crisi contemporanea, sottolineando la mancanza di risposte da parte delle istituzioni religiose occidentali, in particolare della Chiesa cattolica:

Nemmeno la recente guerra scatenata a Gaza il 7/10/2023 dalla Resistenza palestinese, alla quale Israele ha risposto con un genocidio ben pianificato e che continuerà fino ad oggi, 26/2/2024, è riuscita a rompere il silenzio tombale di tutta la Chiesa occidentale, guidata dal Vaticano.  Tuttavia, l'opinione pubblica occidentale, finora più che anestetizzata da una propaganda magistrale, ha reagito rapidamente.  Per mesi la gente si è riversata nelle principali città del mondo, proclamando la propria solidarietà con i palestinesi... Persino la Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha finalmente condannato Israele!  Ma continua lo stupefacente silenzio di tutta la Chiesa occidentale, in barba alle più ovvie esigenze del Vangelo... e della semplice moralità umana!

Non manca una critica, quindi, al silenzio della Chiesa occidentale nei confronti degli eventi tragici, come il genocidio a Gaza, perpetrato da Israele, e sottolinea il ruolo ambiguo della Chiesa cattolica nel corso della storia.

Ricordando anche il contributo storico dell'Islam, ricorda la tolleranza e la convivialità tra musulmani, cristiani ed ebrei nei primi tempi dell'Islam. Tuttavia, esprime preoccupazione per la crescente islamofobia e per l'uso strumentale dell'Islam jihadista nell'odierna geopolitica globale:

Di fronte alla crescente islamofobia nel mondo, soprattutto in Occidente, sento il dovere, come sacerdote cattolico e arabo di Siria, di ricordare due verità storiche senza le quali ogni approccio rischia di essere distorto.  La prima è recente e si compone di due parti: la seconda risale alle origini dell'Islam e lo ha accompagnato in modo eccezionale nel corso della storia fino ai giorni nostri.

Il primo di questi due filoni risale al periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, durante il quale decine di migliaia di arabi nordafricani emigrarono in Europa, soprattutto in Francia, molti dei quali avevano servito nell'esercito francese durante la guerra.  Attirati da ogni sorta di promesse e speranze, finirono per ottenere lavori stradali e di costruzione, che gli europei erano restii a fare... Insediatisi nelle periferie delle grandi città francesi ed europee, a causa delle misure discriminatorie adottate dai vari governi, la maggior parte di loro e i loro numerosi discendenti non ebbero la possibilità di integrarsi definitivamente nelle varie società europee.  Hanno finito per formare agglomerati separati, praticamente separati dal resto della popolazione.  Insomma, le loro reazioni periodiche, massicce e violente fanno sempre presagire giorni bui per chiunque cerchi di "usarli" o addirittura di esasperarli!

La seconda parte è semplicemente "l'Islam jihadista", creato dal nulla, sotto gli occhi di tutti, dagli Stati Uniti e dai loro innumerevoli scagnozzi in tutto il mondo, con l'obiettivo di "instaurare" "democrazia, libertà e diritti umani" nei Paesi recalcitranti che si oppongono al loro feroce globalismo!

Infine, Padre Elias invita a una riflessione critica sulla direzione presa dalla Chiesa e sulla necessità di tornare ai principi di tolleranza e giustizia, citando le parole di Gesù e suggerendo che un cammino di perdono e comprensione potrebbe contribuire a superare le divisioni e le ingiustizie nel mondo.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti