Parla il figlio di Pablo Escobar: così sono state trasportate tonnellate di droga tra Medellín e Miami

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Juan Pablo Escobar, figlio del trafficante di droga colombiano Pablo Escobar Gaviria, ha rivelato in un'intervista che suo padre aveva una rotta per il traffico di droga tra l'aeroporto internazionale di Medellín e l'aeroporto di Miami, attraverso la quale sono stati inviati 800 chili di cocaina a settimana per tre anni ininterrottamente.

 

La rivelazione è stata fatta da Escobar nel suo libro "Pablo Escobar in flagrante, quello che mio padre non mi ha mai raccontato”, come si apprende in un'intervista televisiva in cui confessa inoltre che queste spedizioni hanno prodotto profitti per la DEA (la Drug Enforcement Administration è un'agenzia federale antidroga statunitense) pari a $ 3,500 al chilo, vale a dire, circa 440 milioni di dollari, senza contare ciò che restava a suo padre e ai cartelli statunitensi.

 

Per la spedizione di cocaina negli Stati Uniti, Escobar utilizzava compagnie aeree commerciali e corrieri che non si preoccupavano di molto di nascondere la droga o utilizzare doppi fondi, poiché l'intero sistema "era corrotto e marcio".

 

“Erano state comprate tutte le persone coinvolte nella catena di controllo da Medellín agli Stati Uniti, fino all'ultimo anello. Quindi chi viaggiava non aveva bisogno di portare passaporti, documenti o visti (...) Era come avere un'autostrada che collegava i due paesi”.

 

Insomma, questa ulteriore testimonianza mostra come le accuse lanciate da Trump contro il Venezuela e i suoi principali dirigenti, col presidente Maduro in testa, siano completamente mendaci e solo strumentali a lanciare l’ennesimo attacco contro la Rivoluzione Bolivariana. Il blocco navale che si produce in questi giorni, nel bel mezzo di una pandemia mondiale, ne è la riprova.

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