Pd, M5S non hanno nulla da dire dello spettacolo disgustoso di Draghi con Confindustria?

Pd, M5S non hanno nulla da dire dello spettacolo disgustoso di Draghi con Confindustria?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

L'incontro di Draghi all'assemblea di Confidustria ha dato vita ad uno spettacolo disgustoso. Non credo che ci sia mai stato un governo così filo confindustriale come quello guidato oggi da Draghi insieme alle stupide comparse di PD, M5S e gli scappati di casa di ArticoloUno. Non almeno da quando esiste la Repubblica: nemmeno Berlusconi era riuscito ad ottenere dall'associazione degli imprenditori un consenso così ampio e solido.
 
Credo che da questa esperienza si possa tuttavia trarre un insegnamento. Non si fa politica senza un referente sociale. Nemmeno il potentissimo Draghi può fare politica senza il supporto di una base attiva nella società. Per fare politica occorre avere un radicamento in una classe, in un gruppo il più possibile omogeneo che possa dare consenso e forza politica.
 
A sinistra, o meglio nei rottami di quella che è stata la sinistra, e nelle formazioni post politiche come il M5S è invece forte la convenzione che per fare politica basti prendere i voti, farsi eleggere per poi salire in parlamento e quindi governare. Draghi dimostra che è tutto molto più complesso e che la politica non si risolve nei processi politici formali. La politica è fatta di rapporti di forza, di conflitti. La capacità di affermare la propria visione del mondo è strettamente legata a questa forza che si costituisce facendo leva sul proprio referente sociale, sulla propria classe di riferimento.
Rispetto alla destra la sinistra non ha a disposizione un referente sociale già bello, pronto e organizzato come quello degli imprenditori. La sinistra per essere veramente sociale, anzi socialista, deve continuamente costruire la propria base politica attraverso un complesso lavoro di mediazione che mira a trasformare le istanze disgregate e individuali in programma generale e di classe.
 
PD e 5stelle si muovono però in tutt'altra direzione. Non costruiscono un bel niente. I 5 stelle hanno anzi per anni cavalcato le pulsioni irrazionali dell'antipolitica con danni enormi per la nostra democrazia. Non sono mai stati una forza di mediazione. Come il PD hanno poi fatto propria un'ambigua concezione interclassista della politica. Una volta arrivati al governo insieme, con il governo Conte II, questi due partiti si sono ritrovati senza alcuna forza, senza alcuna capacità di incidere realmente sui processi sociali. Nonostante detenessero la maggioranza, PD e 5stelle non sono riusciti a governare. Hanno anzi subito le iniziative della destra attraverso il fuoco amico di Renzi e un'indecente campagna di stampa ostile.
Sappiamo come poi è andata a finire. E tuttavia possiamo dire che se PD e 5stelle avessero avuto un referente politico organizzato, strutturato e pronto a mobilitarsi il governo Conte non sarebbe mai caduto, non almeno in quel modo.
 
Senza referente sociale, senza capacità di mediazione, senza presenza costante nel territorio non si fa politica e anzi si finisce per farsi egemonizzare e reggere la scala al potere nemico, quello oggi incarnato da Mario Draghi.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

Ma quale fascismo, quello di Meloni è il classico liberismo atlantista di Francesco Erspamer  Ma quale fascismo, quello di Meloni è il classico liberismo atlantista

Ma quale fascismo, quello di Meloni è il classico liberismo atlantista

Sa(n)remo arruolati in guerra di Giorgio Cremaschi Sa(n)remo arruolati in guerra

Sa(n)remo arruolati in guerra

Russia-Occidente: uno scontro di civiltà?   di Bruno Guigue Russia-Occidente: uno scontro di civiltà?

Russia-Occidente: uno scontro di civiltà?

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'(ancien) Regime di Antonio Di Siena L'(ancien) Regime

L'(ancien) Regime

C'era una volta il servizio sanitario nazionale di Gilberto Trombetta C'era una volta il servizio sanitario nazionale

C'era una volta il servizio sanitario nazionale

I libici assaltano il complesso dell'Eni a Zuwara di Michelangelo Severgnini I libici assaltano il complesso dell'Eni a Zuwara

I libici assaltano il complesso dell'Eni a Zuwara

Il "salto tecnologico" cinese e il plusvalore marxiano di Pasquale Cicalese Il "salto tecnologico" cinese e il plusvalore marxiano

Il "salto tecnologico" cinese e il plusvalore marxiano

Gorbachev: ritorno alla terra di Daniele Lanza Gorbachev: ritorno alla terra

Gorbachev: ritorno alla terra

Irriducibili. Viaggio all’interno della fisica e della mente di Damiano Mazzotti Irriducibili. Viaggio all’interno della fisica e della mente

Irriducibili. Viaggio all’interno della fisica e della mente