Perché la 'sinistra antagonista' italiana è indifferente verso i Gilet Jaunes?

5262
Perché la 'sinistra antagonista' italiana è indifferente verso i Gilet Jaunes?



di Francesco Santoianni
 

Finalmente! I Gilet Jaunes invitati alla manifestazione dei NoTav a Torino. Una decisione che, ci si augura, dissolva l’indifferenza, quasi l’ostracismo, che finora la “sinistra antagonista” italiana ha esternato a questo movimento. Si, ma perché questo atteggiamento? Forse per il titanico impegno dei nostrani media mainstream nel dipingere come irrecuperabili fascisti i Gilet Jaunes?


Intendiamoci. Che Marine Le Pen e gruppi fascisti abbiano cercato di condizionare questo proteiforme movimento, nato dalle proteste di padroncini è innegabile. E, proprio per questo, è ancora più ammirevole l’operazione di Jean-Luc Mélenchon che – a differenza di quello successo da noi con i “Forconi” - invece di tirarsi indietro per paura di “sporcarsi le mani”, ha subito appoggiato le proteste dei Gilets Jaunes, impegnando tutti gli esponenti e attivisti di La France Insoumise.


Questo coraggioso impegno ha dato i suoi frutti, come si evince dall’appoggio popolare di cui oggi gode questo movimento e, soprattutto dall’elenco delle sue rivendicazioni, esposte, giorni fa a deputati e media. Certo, si può essere d’accordo o meno sui punti riguardanti l’immigrazione ma è davvero difficile per qualsiasi compagno trovare punti di disaccordo con tutte le altre rivendicazioni. E allora? Perché, in Italia, nessuna forza di sinistra è scesa finora in piazza a fianco delle rivendicazioni dei Gilets Jaunes? Veramente, ci sarebbe già una eccezione, come il presidio indetto davanti al consolato francese di Napoli, per lunedì 10 dicembre. Ma una rondine non fa primavera. Torniamo ad occuparci del perché di questa (speriamo passata) indifferenza.


Le analisi si sprecano, ma due meritano particolare attenzione.


La prima (esposta da un noto reazionario) è che questo movimento non attecchirebbe in quanto gli Italiani si sentirebbero ancora pienamente rappresentati dai nostrani “gilet gialli” e cioè il Movimento Cinque Stelle e la Lega, al Governo. Da qui la diffidenza della “sinistra antagonista” L’altra (esposta da un esponente dei Centri sociali francesi) l’addebita al sostanziale conservatorismo che permea oggi la “sinistra antagonista”, incapace di uscire dai suoi orizzonti ideologici.


In attesa di altre analisi sarebbe il caso di prepararsi psicologicamente alla verosimile contromossa di Salvini per la sua manifestazione a Roma dell’8 dicembre. Osannare (se la concomitante manifestazione di Parigi non si trasforma in un massacro) il movimento dei Gilet Jaunes quale punta di diamante del suo presunto sovranismo e populismo. Ovviamente, questo ridarebbe fiato a tutta quella canea politically- correct che infesta il movimento antagonista nel nostro Paese. La quale, si direbbe, non si rende conto che un gilet giallo si trova in ogni portabagagli.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti