«Quando sorgono movimenti di liberazione intervengono gli Usa. Adesso aggrediscono Venezuela ed Ecuador», Evo Morales.

Rafel Correa ha denunciato una cospirazione ordita per cercare di rovesciare il suo governo. L'America Latina fa quadrato per il rispetto della democrazia nel continente

2884
«Quando sorgono movimenti di liberazione intervengono gli Usa. Adesso aggrediscono Venezuela ed Ecuador», Evo Morales.

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


da Telesur
 
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro, il suo omologo Evo Morales e altri leader regionali hanno espresso sostegno totale all’Ecuador
 
Nicolás Maduro e altri presidenti della regione, solidali con il presidente dell’Ecuador, Rafel Correa, che ha denunciato una cospirazione ordita per cercare di rovesciare il suo governo. In Ecuador vi sono state diverse proteste dell’opposizione contraria al progetto di legge sulle successioni.
 
Il presidente ha ricordato che il governo venezuelano ha sperimentato qualcosa di simile a ciò che sta accadendo in Ecuador, nel 2001, quando fu approvata la Ley habilitante. Maduro ha denunciato che la destra protesta nuovamente per giustificare una campagna criminale contro Correa.
 
Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha respinto le azioni destabilizzanti promosse dai gruppi oligarchici in Ecuador, ed ha espresso il suo sostegno al presidente del paese, Rafael Correa.
 
«La mia solidarietà, il mio rispetto, il mio sostegno al presidente Correa», ha dichiarato in occasione di un discorso tenuto presso il Palazzo Quemado, sede del governo.
 
Nel suo intervento, il capo dello stato boliviano ha invitato tutti i movimenti di destra del continente a rispettare la democrazia, perché si deve lavorare sulla base degli interessi nazionali, non settoriali.
 
Nel frattempo, anche il governo cubano ha rilasciato delle dichiarazioni sulla situazione in Ecuador, attraverso il portale del Granma: «davanti ai recenti atti di destabilizzazione dei gruppi oligarchici del paese, il Governo Rivoluzionario della Repubblica di Cuba esprime la sua ferma e incondizionata solidarietà e sostegno al popolo fratello ecuadoriano, al Governo della Revolución Ciudadana, e al suo leader, il compagno Rafael Correa Delgado».
 
Il Governo cubano ha inoltre invitato a rispettare l’ordinamento giuridico dell’Ecuador e a respingere qualsiasi ingerenza negli affari interni del paese, in linea con i principi che dichiarano l’America Latina e i Caraibi Zona di Pace.
 
Secondo il presidente Morales non è giustificabile il fatto che la destra continui a destabilizzare la nazione sudamericana dopo che il presidente ecuadoriano ha provvisoriamente ritirato il progetto di legge sulle successioni, utilizzato dall’opposizione come punta di lancia per chiamare allo sciopero, al boicottaggio e alle manifestazioni violente.
 
Allo stesso tempo, ha denunciato l’interferenza di nazioni straniere, come gli Stati Uniti, che hanno sostenuto questo tipo di piani destabilizzanti non solo in Ecuador, ma in altri paesi come il Venezuela.
 
Appoggio al Venezuela
 
«Quando sorgono movimenti di liberazione in America Latina e nei Caraibi intervengono gli Stati Uniti. Adesso aggrediscono Venezuela ed Ecuador», ha precisato Morales.
 
Sulla recente visita in Venezuela dell’ex presidente spagnolo Felipe González, il capo dello stato boliviano ritiene che quest’uomo, il quale pretende di difendere giuridicamente gli oppositori detenuti per atti di violenza costati la vita a oltre 40 persone, non sia mosso da buone intenzioni.
 
«Perché non si batte per la restituzione di Guantanamo a Cuba? Questo sì che sarebbe lottare per la giustizia», ha chiesto Morales.
 
Infine, il presidente ha spiegato che il neoliberismo non ha risolto i problemi economici e sociali della regione. «In America Latina queste politiche non sono state in grado di risolvere i problemi economici e sociali. Il neoliberismo e l’Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) hanno fallito».
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti