Ringiovanirsi per arrivare al 15%: gli obiettivi dei comunisti giapponesi

3900
Ringiovanirsi per arrivare al 15%: gli obiettivi dei comunisti giapponesi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



sinistra.ch

Si sta concludendo in queste ora il 28° Congresso del Partito Comunista Giapponese (JCP) apertosi il 14 gennaio scorso. Lo JCP è un partito di massa costituitosi 97 anni fa e che conta oltre 400mila iscritti: il suo è un orientamento fortemente pacifista e gradualista che si pone l’obiettivo di riconquistare la sovranità nazionale del Giappone attualmente vincolato da una partnership organica con gli Stati Uniti. Nonostante questo tratto patriottico, i comunisti nipponici rifiutano bandiera e inno nazionale che vedono come una reliquia del passato militarista e imperialista del loro Paese.

Lo scorso 7 settembre 2019 il Comitato Centrale di questo importante Partito politico nipponico aveva lanciato una campagna per rafforzare gli effettivi militanti e diffondere sul piano di massa il proprio giornale “Bandiera Rossa” (“Shimbun Akahata”): campagna che ora si è chiusa con numeri di tutto rispetto. Da settembre a oggi infatti si sono tesserati al Partito 2’533 nuovi membri, mentre sono ben 16’646 i cittadini che si sono abbonati per la prima volta alla stampa comunista.

 

La sfida per lo JCP – che conta 12 deputati alla camera bassa e 14 alla camera alta del parlamento – resta però quella di rafforzare la propria base militante nella fascia d’età fra i 30 e i 50 anni e dinamizzare le cellule del Partito sul territorio ringiovanendole. Molto buona è la presenza femminile che è praticamente paritaria rispetto a quella degli uomini: il 49% dei membri del Partito è infatti donna. Peggiore invece la situazione ai vertici: negli organi dirigenti di livello regionale c’è solo il 27% di donne, che si abbassa al 22% per quanto riguarda gli organi centrali. Il Congresso vorrebbe equilibrare maggiormente questa situazione.


Il Congresso ha discusso una strategia per fissare l’agenda politica dei prossimi anni, con l’intento di arrivare al 15% dei voti e quindi gli 8,5 milioni di elettori. Questo permetterebbe di concludere l’era politica del Partito Liberale Democratico di Abe e aprire una nuova prospettiva di un governo di coalizione delle opposizioni che possa dar vita a un rinnovamento del paese che preveda la creazione di una diffusa rete di sicurezza sociale che garantisca lavoro e diritto allo studio; l’uscita dall’energia nucleare; una riforma istituzionale democratica, l’espulsione dei militari americani dal Giappone e la tutela dell’art. 9 della Costituzione giapponese che sancisce che “il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione”.

 

La linea anti-militarista e favorevole alla cooperazione aveva spinto i comunisti giapponesi e svizzeri a incontrarsi nel 2014: era stato Giulio Micheli, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista svizzero a recarsi a Tokyo sottolineando i valori della neutralità e del multipolarismo.


“Lo sforzo per avanzare verso il socialismo e il comunismo in una nazione capitalista sviluppata è una nuova sfida storica per il mondo del 21° secolo” spiegano le tesi congressuali, le quali mirano una socializzazione dei mezzi di produzione favorendo il progresso tecnologico purché sottoposto a un sistema di regolazione economica che mette al centro i diritti dei lavoratori. E per quanto concerne la questione climatica il Partito Comunista Giapponese ribadisce che solo superando il modo di produzione capitalista e dunque aderendo al principio del socialismo si potrà affrontare il problema.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica di Giuseppe Giannini L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti