Rivelazioni Guardian. La Gran Bretagna costretta ad ammettere l'uccisione di 300 civili in Afghanistan (80 bambini)

Rivelazioni Guardian. La Gran Bretagna costretta ad ammettere l'uccisione di 300 civili in Afghanistan (80 bambini)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

La vita non ha prezzo, può sembrare una banalità, una frase fatta. Forse ripetendola infinite volte ha perso il suo valore, il sistema capitalista dà un valore alle persone sia in vita e che in morte.

Questi 20 anni di Guerra all'Afghanistan ci danno maggior cognizione di causa di quanto siano semplici numeri le vittime civili per le potenze imperialiste, questo è il caso della Gran Bretagna.

Nei giorni scorsi il quotidiano The Guardian ha rivelato che, dopo pressioni dell'opinione pubblica, sono stati rivelati i registri dei risarcimenti per le vittime civili nella guerra all'Afghanistan.

In primis, c'è da sottolineare la conferma dell'uccisione di 289 civili, fra i quali 80 bambini da parte delle forze armate britanniche.

Ad esaminare i registri ci ha pensato l'ente di beneficenza Action on Armed Violence (AOAV), il suo direttore sottolinea qualcosa di drammatico: “Questi file non sono di facile lettura. La banalità del linguaggio significa che centinaia di morti tragiche, tra cui decine di bambini, si leggono più come un inventario"

Quello che rende bene l'idea del cinismo dell'imperialismo, incarnato perfettamente dalla Gran Bretagna, è la questione dei risarcimenti.

Londra ha risarcito con 2380 sterline in media ogni civile ucciso. In alcuni casi sottolinea il media inglese "l'assegnazione di 4.233,60 sterline a una famiglia in seguito alla morte di quattro bambini che sono stati erroneamente 'colpiti e uccisi' in un attacco nel dicembre 2009."

Inoltre, si ricordano che "alcuni dei pagamenti ammontavano a meno di poche centinaia di sterline. Nel febbraio 2008, una famiglia ha ricevuto 104,17 sterline a seguito di un decesso confermato e danni a una proprietà nella provincia di Helmand, mentre un'altra è stata risarcita con  586,42 sterline per la morte del figlio di 10 anni nel dicembre 2009."

Ecco, quindi, quanto vale la vita di un afgano ucciso per orrore, non per errore, parafrasando lo scrittore uruguaiano Edoardo Galeano.

Si distrugge un paese con una guerra mossa con pretesti assurdi e fake news, lo si massacra, e distrugge. Poi, si dà qualche spicciolo di risarcimento per qualche "orrore", perché la vita di un afgano, siriano, iracheno, libico, non vale per questi esportatori di "democrazia" e "diritti umani" quanto quella di un occidentale

Insomma, che cinici, mettono anche i centesimi nel risarcire una vita umana. Quanto è cinico l'impero, soprattutto quanto è criminale.

Angelo Brunetti

Angelo Brunetti

Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire di Francesco Erspamer  Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire

Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire

L'opposizione al capitale che non c'è di Paolo Desogus L'opposizione al capitale che non c'è

L'opposizione al capitale che non c'è

Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale di Giorgio Cremaschi Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale

Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale

Il gioco delle tre carte sulle scadenze dei vaccini Pfizer di Francesco Santoianni Il gioco delle tre carte sulle scadenze dei vaccini Pfizer

Il gioco delle tre carte sulle scadenze dei vaccini Pfizer

Per me questa è resistenza di Savino Balzano Per me questa è resistenza

Per me questa è resistenza

Caffè: i prezzi andranno alle stelle di  Leo Essen Caffè: i prezzi andranno alle stelle

Caffè: i prezzi andranno alle stelle

In Cina i salari crescono più del Pil di Pasquale Cicalese In Cina i salari crescono più del Pil

In Cina i salari crescono più del Pil

Il Nodo gordiano dei Taleban Il Nodo gordiano dei Taleban

Il Nodo gordiano dei Taleban

Paolo Mieli e la dittatura antifascista di Antonio Di Siena Paolo Mieli e la dittatura antifascista

Paolo Mieli e la dittatura antifascista

"Avanzi primari". Inizia la fase 2 del Recovery Fund di Gilberto Trombetta "Avanzi primari". Inizia la fase 2 del Recovery Fund

"Avanzi primari". Inizia la fase 2 del Recovery Fund

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti