Sueddeutsche Zeitung: "Superlega affossata da Putin"

3371
Sueddeutsche Zeitung: "Superlega affossata da Putin"

Il naufragio del progetto di Superlega calcistica, una sorta di golpe neoliberista del calcio l’avevamo definito su queste colonne, è stato salutato unanimemente con grande gioia. Da più parti si è parlato di vittoria popolare dei tifosi. In particolare in Inghilterra, i tifosi delle squadre afferenti la Premier League che avevano aderito al progetto, avevano infatti fatto sentire tutta la loro forte contrarietà a questo progetto capeggiato da Real Madrid e Juventus con i rispettivi presidenti Florentino Perez e Andrea Agnelli. 

A proposito di questo progetto, il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung scrive: “Il calcio è stato salvato dal peggior assalto del capitalismo degli ultimi tempi”.

Ma il calcio da chi è stato salvato, dalle rivolte popolari dei tifosi inglesi? Secondo il quotidiano tedesco, ripreso in Italia dal portale Il Napolista, le cose sono andate in un altro modo: “Il proprietario del Chelsea Roman Abramovich avrebbe ricevuto lunedì l’inconfondibile suggerimento da casa, dal Cremlino di Mosca: la Superlega non era nell’interesse della patria. Gazprom, la più grande società russa per lo più di proprietà statale, è lo sponsor principale della Champions League. In estate, il Campionato Europeo si svolgerà a San Pietroburgo e la finale di Champions League è prevista lì nell’estate 2022. Lo Zenit, una specie di Bayern Monaco in Russia, è praticamente la squadra di Gazprom; il club vuole mantenere l’accesso alla Champions League aperta almeno a metà. Quindi qui – e non solo qui – la grande politica mondiale ha improvvisamente giocato un ruolo: Abramovich non ha voglia di stressarsi con il presidente Putin. Vuole solo divertirsi, col pallone”.

Insieme al ‘niet’ di Putin sarebbe arrivata la contrarietà anche del Qatar: “Il Manchester City, il secondo a lasciare, avrebbe ricevuto una chiamata da Abu Dhabi. Il club è di proprietà dell’Abu Dhabi United Group. I quali hanno rapidamente capito che i miliardi per la Superlega non provenivano realmente dalla banca di New York JP Morgan, ma che l’investimento iniziale proveniva invece dall’Arabia Saudita. Abu Dhabi non è esattamente ostile ai governanti di Riyadh, come lo sono i vicini del Qatar, ma apprezzano un’immagine decisamente liberale e cosmopolita e quindi non vogliono essere pescati nella stessa stanza sul retro con l’Arabia Saudita”.

“Anche il governo britannico, per il resto sempre particolarmente transfrontaliero con il presidente Putin e il Cremlino, ha giocato il suo ruolo. Un indebolimento della Premier League, l’orgoglio dell’Inghilterra in Brexit, non andava bene a Boris Johnson e al suo popolo”.

“Fin dall’inizio, il Paris Saint-Germain non ha preso parte al golpe, perché il PSG è finanziato dai milioni del Qatar. Il presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi non voleva avere niente a che fare con i fondi di JP Morgan controllati dai sauditi. Il suo paese ha dovuto convivere con un blocco da parte dell’Arabia Saudita a causa delle accuse di sostegno all’islamismo terrorista”.

Il golpe calcistico è stato sventato. Ma accanto alle forze popolari sarebbero scese in campo forze poderose. 
  

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo di Fabrizio Verde Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

La strategia del pitone di Donald Trump di Giuseppe Masala La strategia del pitone di Donald Trump

La strategia del pitone di Donald Trump

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West di Raffaella Milandri Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo di Paolo Desogus Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo

Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria di Geraldina Colotti La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

Scusaci Mattarella di Alessandro Mariani Scusaci Mattarella

Scusaci Mattarella

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles di Marco Bonsanto Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale di Giuseppe Giannini Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

DELENDA EST di Gilberto Trombetta DELENDA EST

DELENDA EST

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra di Giorgio Cremaschi ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti