Venezuela, pugni tra due candidati oppositori davanti gli osservatori dell'UE

Venezuela, pugni tra due candidati oppositori davanti gli osservatori dell'UE

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Acque agitate all’interno della stessa opposizione venezuelana dove si conferma una certa attitudine alla violenza fisica. 

Mercoledì 17 di novembre, il candidato della Mesa de la Unidad Democrática (MUD) per lo Stato di Bolivar, Raúl Yusef, durante evento elettorale, ha schiaffeggiato un altro candidato dell’opposizione, Américo De Grazia, proprio di fronte al capo della Missione di osservazione elettorale dell'Unione europea (EU-MOE), Isabel Santos.

«Ci chiama ladri, lui? Lo hanno candidato per dividerci accusando noi di corruzione», ha affermato Yusef dopo l’aggressione, mentre altri membri del suo team definivano il candidato del ‘Movimiento Ecológico’ come un «disgraziato, degenerato, codardo e venduto».

Come si può osservare dalle immagini diffuse dalla giornalista di teleSUR, Madelein García, De Grazia ha ricevuto un primo colpo da un membro della squadra di Yusef. Poi è stato lo stesso candidato della MUD a schiaffeggiare il suo avversario. 

De Grazia, dopo quanto accaduto, ha detto che l'attentato non lo ha sorpreso. “Sono i rischi del mestiere: la violenza. Ma non cadiamo nella provocazione”. 

La responsabile della missione elettorale della UE, la socialista portoghese Isabel Santos, presente all’aggressione, dopo l’accaduto ha dichiarato che in generale, tutto sta andando bene finora nel Paese. "Questo è un piccolo incidente in un ambiente elettorale altamente polarizzato, come accade in molte parti del mondo”. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

L'agenda Draghi-Meloni di Giorgio Cremaschi L'agenda Draghi-Meloni

L'agenda Draghi-Meloni

Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)   di Bruno Guigue Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)

Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)

28 OTTOBRE 2022: APPELLO PER UN SECOLO ANTIFASCISTA di Alberto Fazolo 28 OTTOBRE 2022: APPELLO PER UN SECOLO ANTIFASCISTA

28 OTTOBRE 2022: APPELLO PER UN SECOLO ANTIFASCISTA

Torna a salire la tensione tra Grecia e Turchia di Antonio Di Siena Torna a salire la tensione tra Grecia e Turchia

Torna a salire la tensione tra Grecia e Turchia

Il sabotaggio Usa dei Nord Stream e la guerra per l'Artico di Gilberto Trombetta Il sabotaggio Usa dei Nord Stream e la guerra per l'Artico

Il sabotaggio Usa dei Nord Stream e la guerra per l'Artico

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona di Thomas Fazi Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Digitalizzazione? Gli economisti e la "variabile" energia di Giuseppe Masala Digitalizzazione? Gli economisti e la "variabile" energia

Digitalizzazione? Gli economisti e la "variabile" energia

Gorbachev: ritorno alla terra di Daniele Lanza Gorbachev: ritorno alla terra

Gorbachev: ritorno alla terra

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube di  Leo Essen I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra di Damiano Mazzotti Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra