Il Venezuela avanza nonostante le sanzioni: 17 trimestri di crescita consecutivi

Dati inconfutabili: l'economia cresce nonostante i tentativi di destabilizzazione

1509
Il Venezuela avanza nonostante le sanzioni: 17 trimestri di crescita consecutivi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Venezuela bolivariano, sotto la guida del presidente Nicolás Maduro, continua ad avanzare e superare ogni tentativo di destabilizzazione da parte dell’imperialismo e dei settori estremisti dell’opposizione, confermando una solida ripresa economica. Nonostante la guerra economica imposta per strangolare il popolo venezuelano, il Paese ha registrato una crescita del 6% del PIL nel secondo trimestre del 2025, consolidando così 17 trimestri consecutivi di crescita.

Durante la sua partecipazione all’Assemblea Nazionale del 'Plan Comunal del Café' nello Stato di Lara, il presidente Maduro ha denunciato ancora una volta i piani destabilizzanti della destra golpista, che ha cercato di frenare lo sviluppo del paese con manovre speculative e blocchi illegali. «Anche in questo periodo hanno provato a scatenare una nuova guerra economica – ha affermato il leader bolivariano – ma con nervi d’acciaio, lavoro e produzione, abbiamo dimostrato ancora una volta che solo la resistenza e la determinazione del popolo possono sconfiggere le aggressioni imperialiste».

D'altronde sono i numeri a parlare chiaro: dopo una crescita del 9% nel primo trimestre del 2025, il Venezuela ha mantenuto un ritmo solido anche nei mesi successivi, confermando la vitalità del suo modello economico sovrano, che continua ad avanzare anche sotto sanzioni draconiane Questi risultati si aggiungono ai successi degli anni precedenti: +9% nel 2024, +5,5% nel 2023 e un impressionante +15% nel 2022, dati che smontano le menzogne dei media al servizio dell’impero.

Maduro ha anche celebrato un altro grande traguardo della Rivoluzione Bolivariana: il Venezuela ha raggiunto il 100% di autosufficienza nella produzione di caffè, con coltivazioni in 21 Stati e 58.891 coltivatori di caffè organizzati, dimostrando che la sovranità alimentare è possibile nonostante i criminali blocchi economici.

Un altro passo importante è stato compiuto con la firma di un accordo con la Colombia per la creazione di una Zona Economica Speciale di Pace, un progetto che rafforza l’integrazione tra i due Paesi e promuove uno sviluppo condiviso, al di fuori delle logiche di dominio imposte dall’imperialismo.

Mentre i nemici della Rvioluzione Bolivariana continuano a fallire nei loro piani golpisti, il Venezuela, con il suo popolo eroico e un governo deciso a difendere la sua indipendenza, segna il cammino verso un futuro di prosperità e giustizia sociale. La crescita economica è la migliore risposta alle aggressioni: il Venezuela resiste e avanza verso la tanto agognata normalità.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La Resistenza non è di tutti di Giuseppe Giannini La Resistenza non è di tutti

La Resistenza non è di tutti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

L'importanza della festa della liberazione di Michele Blanco L'importanza della festa della liberazione

L'importanza della festa della liberazione

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti