Vertice Celac: Maduro non parteciperà, sarà inviato il ministro degli Esteri Gil

1764
Vertice Celac: Maduro non parteciperà, sarà inviato il ministro degli Esteri Gil

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Riguardo alla partecipazione di Maduro al vertice Celac, il presidente dell'Argentina, Alberto Fernández, aveva assicurato che il suo omologo venezuelano, Nicolás Maduro, "è più che invitato" al vertice della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (Celac) di Buenos Aires.

"Il Venezuela fa parte della Celac e Maduro è più che invitato. Per quanto ne so, verrà", aveva sottolineato il presidente in un'intervista al quotidiano Folha de São Paulo.

Maduro ha però deciso di non recarsi al vertice ma di inviare in sua rappresentanza il ministro degli Esteri Yvan Gil. 

Perché il presidente Maduro ha cambiato idea e deciso di non recarsi in Argentina per partecipare di persona al Vertice Celac? 

In un comunicato, il governo ha denunciato un piano elaborato dalla destra neofascista per realizzare una serie di aggressioni contro la delegazione venezuelana guidata dal presidente Nicolás Maduro.

Per evitare atti che distraggano l'attenzione dal Vertice, è stato deciso che il ministro degli Esteri venezuelano, Yván Gil, rappresenterà il Paese sudamericano, ha dichiarato il governo bolivariano in un comunicato, secondo quanto riferisce l’emittente teleSUR. 

Che Maduro avesse potuto dare forfait si era intuito dopo che si era diffusa la notizia dell’annullamento del vertice bilaterale previsto a Buenos Aires con il presidente brasiliano Lula. 

La partecipazione del presidente venezuelano aveva scatenato le polemiche da parte della destra argentina. Patricia Bullrich, controversa presidente della coalizione Pro, ha sostenuto che "se Maduro viene in Argentina dev'essere arrestato subito per aver commesso crimini contro l'umanità". E l'ex presidente Mauricio Macri, che tra le tante nefandezze compiute ha sostenuto il golpe neofascista in Bolivia contro Evo Morales, in una lettera pubblicata su Facebook, ha dichiarato: "L'Argentina riceverà i dittatori Nicolás Maduro, dal Venezuela, e Miguel Díaz-Canel, da Cuba. La stragrande maggioranza degli argentini si vergogna che il nostro paese si associ ad altri dove ci sono persecuzioni, torture, narcoterrorismo, prigionieri politici e brogli elettorali che beffano la democrazia". Rispondendo a Macri via Twitter, il ministro degli Esteri argentino Santiago Cafiero ha replicato che quello che "è vergognoso è aver condannato il nostro paese a tornare a indebitarsi con il Fmi dopo averlo ricevuto libero da debiti. L'Argentina paga per la tua inadeguatezza". 

La Celac, ha concluso Cafiero, "è un forum sovrano e ampio. Il multilateralismo implica un dibattito senza esclusioni e senza negare le differenze per migliorare i rapporti tra i popoli".

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti