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Agente CIA conferma che gli USA stanziarono milioni di dollari per il golpe in Cile. Come avviene adesso per il Venezuela

 

Confermato: la CIA ha pagato 10 milioni di dollari ai giornali cileni per diffondere menzogne per 3 anni al pubblico cileno su Allende, in preparazione del golpe che ha rovesciato il presidente socialista e installato al potere la spietata dittatura fascio-liberista del generale Augusto Pinochet.

 

Sembra probabile lo stesso meccanismo sia stato innescato in Venezuela.

 

Le circostanze sono confermate da anni, ma non è male ricordare che il golpe in Cile fu una manovra degli Stati Uniti. John Dinges, corrispondente di Time e Washington Post, ha intervistato l'agente della CIA Jack Devine, portando alla luce nuovi dati su come furono pagato milioni di dollari ad Agustin Edwards, il proprietario del quotidiano El Mercurio, per mentire e destabilizzare il governo di Allende. 

 

«Il governo degli Stati Uniti stanziò 10 milioni di dollari per la CIA da spendere in Cile tra gli anni 1970 e 1973 con l'unico scopo di rovesciare l'esperimento socialista di Allende. Denaro da distribuire tra molte persone, abbastanza anche per finanziare molte azioni contro il governo di Allende», afferma l’ex agente della CIA.

 

Negli archivi segreti della CIA la lista completa di chi ricevette denaro per rovesciare Allende: «Quante persone e chi fossero, solo Dio e gli archivi segreti della CIA saranno in grado di dirlo. E naturalmente gli stessi cileni che hanno ricevuto i soldi. Loro sanno chi sono», aggiunge il giornalista. Siamo stati in grado di conoscere le tariffe che erano abituali pagare. Per un leader comunista reclutato dalla CIA, dice Devine, il salario era di 1000 dollari mensili. 

 

Tuttavia «ci furono casi speciali, in particolare quello di Agustín Edwards. Proprietario di El Mercurio, Edwards era ed è tuttora l'uomo più potente dei media scritti cileni.

Recentemente l'agente Devine e la CIA hanno rivelato nuove informazioni su Edwards e il suo giornale, il che dimostra che il suo lavoro per la CIA è stato molto più intenso di quanto si pensasse in precedenza».

 

«Edwards viaggia a New York e poi a Washington. Il 14 settembre incontra Kissinger e fanno colazione. Quindi incontra il direttore della CIA Richard Helms. Uno dei paragrafi chiave del documento fornisce una prova diretta del fatto che l'incontro era ben lungi dall'essere il primo rapporto tra Edwards e la CIA. In esso Edwards si riferisce al suo lavoro con la CIA prima, durante la campagna. Sembra che si lamentino, secondo il documento, che i suoi capi non gli hanno permesso di fare ancora di più per impedire ad Allende di vincere le elezioni». 

 

Allende vince le elezioni e quindi Nixon ordina il golpe militare. «Per definire il modo in cui sarebbe stato realizzato, Nixon e il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Henry Kissinger, decisero che dovevano parlare con Agustín Edwards». 

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