Anna Ardin, la donna che accusa Assange di stupro, è legata alla CIA

17332
Anna Ardin, la donna che accusa Assange di stupro, è legata alla CIA

 

Anna Ardin è la donna di origine cubana che accusa il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, di crimini sessuali. Risulta essere legata alla Central Intelligence Agency (CIA) e ad un gruppo anti-comunista.

 

Questo è quanto rivelato dall'internazionalista Javier Alexander Roa tramite Twitter e dai dati di un'indagine pubblicata da Israel Shamir e Paul Bennett, su CounterPunch.

 

«La denuncia è stata presentata da una femminista radicale, Anna Ardin, 30 anni, una ex-stagista nel Servizio estero svedese. È portavoce di Broderskapsrörelsen, organizzazione cristiana simile alla teologia della liberazione affiliata al Partito socialdemocratico svedese. Aveva invitato Julian Assange a una festa e avevano trascorso un po' di tempo insieme. Quando Ardin scoprì che Julian aveva avutp un'esperienza simile con una donna di 20 anni, un giorno o due giorni dopo, ottenne la cooperazione della donna più giovane nel dichiarare davanti alla polizia che cambiare partner in modo così rapido costituiva una sorta di inganno. E l'inganno è una specie di stupro. Il pubblico ministero spiccò immediatamente un mandato di cattura e la stampa fu debitamente informata. Una volta esaminati i fatti, l'accusa di stupro sembrò ridicola e fu immediatamente abbandonata. Nel frattempo la donna più giovane, forse rendendosi conto di come era stata usata, ritirò il suo rapporto, lasciando la vendicativa Anna Ardin da sola».

 

Julian Assange, recentemente tratto in arresto dall'ambasciata ecuadoriana a Londra dopo il ritiro del supporto diplomatico da parte del presidente Lenin Moreno, è stato accusato da Ardin nell'agosto 2010.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare di Fabrizio Verde Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

Lenin, il primo architetto del mondo multipolare

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti