Aggressione al Venezuela. La prima (indegna) dichiarazione dall'UE

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Aggressione al Venezuela. La prima (indegna) dichiarazione dall'UE


Un paese sovrano attaccato in violazione di tutto. Un presidente legittimo rapito. Bombardamenti indiscriminati. L'aggressione dello stato canaglia per antonomasia, gli Stati Uniti d'America, non ha generato indignazione nei regime occidentali. 

Non c'è un aggredito e un aggressore? 

Alle vergnose dichiarazioni di Tajani e Meloni che vi abbiamo riportato, pochi minuti fa sono arrivate quelle ancora più infami dell'Alto Rappresentante dell'UE, Kaja Kallas. 

Sul suo profilo social ha scritto: 

"Ho parlato con il Segretario di Stato Marco Rubio e con il nostro Ambasciatore a Caracas. L'UE sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela. L'UE ha ripetutamente affermato che Maduro manca di legittimità e ha difeso una transizione pacifica. In ogni circostanza devono essere rispettati i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Chiediamo moderazione. La sicurezza dei cittadini dell'UE nel Paese è la nostra massima priorità.


"Monitorando".  Queste parole mettono a nudo per sempre la loro vuota retorica sui doppi standard dei diritti umani. Per sempre. 

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