Venezuela: il diritto internazionale viene definitivamente cancellato

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Venezuela: il diritto internazionale viene definitivamente cancellato

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di Michele Blanco

La terribile notizia dell’ennesimo infondato, indecente, atto di forza e di guerra di Washington contro uno Stato sovrano, indipendentemente, dove si sono tenute elezioni,  sicuramente democratiche, almenocome negli Stati Uniti d'America e in molte nazioni europee, è di queste ultime ore. Nella mattinata di oggi, sabato 3 gennaio 2026, nel comunicato delle autorità legittime della Repubblica Bolivariana del Venezuela si legge che “… l’aggressione militare estremamente grave perpetrata dall’attuale governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio venezuelano e il suo popolo”, specificando che gli attacchi degli statunitensi come al solito, hanno colpito “… siti civili e militari nella città di Caracas, capitale della Repubblica, e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira”.
 
Tali assolutamente illegittime e illegali azioni militari di guerra, come giustamente scritto nel comunicato delle autoritàvenezuelane , costituiscono “…una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza”, oltre che rappresentare una gravissima “… minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare in America Latina e nei Caraibi, e mette seriamente in pericolo la vita di milioni di persone”.
 
Nessuno oggettivamente, se persona seria può  avere sulle teali ragioni alla base dell’aggressione militare. Scrivono da Caracas che “l’obiettivo di questo attacco non è altro che impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del petrolio e dei minerali, nel tentativo di spezzare con la forza l’indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno”, si legge nel testo. 
 
Le legittime autorità venezuelane esortano alla mobilitazione generale la popolazione civile e le forze armate, mentre già vengono annunciate anche da parte delle diplomazie di diverse nazioni sudamericane – tra le quali quella colombiana – iniziative per una pronta convocazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per condannare l’aggressione militare, fermo restando che il Venezuela ha già annunciato il ricorso dell’art. 51 della Carta dell’ONU sul diritto alla legittima difesa, contro una ingiusta, chiarissima e evidentissima violazione del diritto internazionale.
Attendiamo con impazienza la condanna della politica e dell’informazione del mondo “libero” per questa patente violazione dell’ordine internazionale basato sulle regole di civile convivenza internazionale. 
 
Intanto, il presidente ma personalmente lo definerei in altro modo ad esempio miliarario violentatore di bambine, Donald Trump dichiara che: “Gli Stati Uniti d’America hanno effettuato con successo un’operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il Presidente Nicolas Maduro, che è stato, insieme a sua moglie, catturato e portato fuori dal Paese.
 
Questa operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Ci sarà una conferenza stampa oggi alle 11 del mattino, a Mar-a-Lago. Grazie per la vostra attenzione a questa questione!”
Ora tutti sappiamo con certezza il vero motivo per cui il Venezuela è sotto attacco:Il generale Laura Richardson, comandante del Comando Sud degli Stati Uniti, aveva chiarito la "l'obiettivo degli Stati Uniti in America Latina non è la "democrazia", ma il controllo del petrolio, del litio, dell'oro e dei minerali rari. Il Venezuela, con le più grandi riserve di petrolio e risorse strategiche fondamentali, è l'obiettivo principale".
 
Chi è l'aggressore e  chi è l'aggredito?
 
Di fatto abbiamo il Venezuela bombardato. Il presidente Maduro "catturato" ed allontanato. Mi tornano in mente le immagini del colpo di stato voluto dagli Usa contro il presidente  del Cile Allende. 
 
Le ultime immagini di Allende sono mentre va a combattere, con in mano il mitra che gli aveva regalato Fidel Castro.
Allende non si fece prendere vivo.
 
Contro il Venezuela i colpi di stato non sono riusciti e  quindi lo hanno bombardato e rapito il presidente.
 
Quando la condanna del presidente della Repubblica italiana e dell'Unione europea? Quando arrivano le sanzioni agli Stati Uniti d'America?
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L’INFERNO DEL GENOCIDIO A GAZA

 

L’inferno del genocidio a Gaza: la testimonianza che pretende responsabilità

 Il libro di Wasim Said, pubblicato da LAD edizioni, non è un racconto da compatire ma un atto di accusa che spezza la neutralità e chiama alla lotta politica.

LA PRESENTAZIONE DEL CURATORE DELLA VERSIONE ITALIANA

Pasquale Liguori

Non è un libro “su Gaza”, non è l’ennesimo titolo che si aggiunge allo scaffale del dolore mediorientale. L’inferno del genocidio a Gaza è un documento che arriva in Italia con il peso preciso di una prova, non con la leggerezza di un prodotto culturale. Il fatto che a pubblicarlo sia LAD edizioni con la mia curatela non è un dettaglio editoriale, ma una scelta di campo: portare qui una voce che non si presta né alla retorica umanitaria né alla commozione di consumo, ma esige di essere ascoltata come atto di accusa, come frammento di verità che non intende integrarsi nella normalità del discorso pubblico, bensì incrinarla.

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