Antonio Di Siena - La mia diffida ad Open

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Ho appena diffidato la Redazione di Open e David Puente per un loro articolo di oggi per avermi indirettamente attribuito cose mai dette e per avermi dato del No vax. Ecco il testo.
 
 
"Spett.le G.O.L. Impresa Sociale S.r.l., vi prego di prendere buona nota di quanto di seguito:
In data 21.01.2022, sul sito internet della giornale Open, veniva pubblicato l'articolo dal titolo “Roberto Burioni sostiene la teoria del «non si vaccina durante un’epidemia»? No, è l’esatto contrario!” - a firma di David Puente - al cui interno si appellano i soggetti “colpevoli” di aver diffuso un ambiguo tweet del dott. Burioni come “sostenitori della teoria del non si vaccina durante un’epidemia” e “No vax”.
Nel predetto articolo si legge: “Circolano diverse versioni dello screenshot (qui, qui e qui alcuni esempi) commentati così: «Si sente spesso dire che non si deve vaccinare mentre è un corso una epidemia, ma questa viene bollata come una bufala diffusa dai novax. Però qualche anno fa lo diceva anche Burioni… Forse Lascienzah ha scoperto qualcosa di nuovo nel frattempo?” Il primo collegamento ipertestuale (il primo link “qui”) rimanda direttamente a un post Facebook dello scrivente il quale, con ogni evidenza, si limita a riportare il tweet (quest'ultimo sintetico in re ipsa) e fare una battuta sarcastica. Senza aggiungere altro e senza sottintendere alcunché di diverso da quanto viene suggerito nel Vs articolo. Mio malgrado, però, mi vedo etichettato dai vostri fact-checker come “sostenitore della teoria non si vaccina durante un’epidemia” e “No vax”. Nonostante il sottoscritto non si sia mai sperticato nel discettare sull'opportunità del vaccinare nel corso di una epidemia né, tantomeno, è annoverabile fra i “No-Vax”, essendo semplicemente un cittadino fortemente critico nei confronti della gestione pandemica e della campagna vaccinale specificamente riferibile al Covid-19 e segnatamente su giovani e bambini. Gli stessi dubbi, per intenderci, espressi da Peter Doshi, professore di farmacia alla Maryland School of Pharmacy (una delle più antiche degli USA) nonché redattore senior del British Medical Journal (135 pubblicazioni di cui decine sui trials vaccinali) e Thomas Mertens, professore di virologia e presidente del comitato sulle vaccinazioni del Koch Institute di Berlino. Due eminenti, autorevoli e rispettabilissimi studiosi ben più esperti di qualche laureato alla triennale in undici anni di “sudate carte”. Una distinzione non di poco conto e che segna una linea di demarcazione importante fra chi, da mesi, sta tentanto di alimentare un dibattito pubblico serio nei confronti di un tema delicato come il diritto alla salute e chi, al contrario, rimestando nel torbido, si limita a solleticare le pulsioni più deteriori della pubblica opinione. Se un giornale come Open, autoproclamatosi paladino della verità contro le bufale, non tiene debitamente da conto tale importante distinguo, finisce per sparare nel mucchio, equiparando le categorie di cittadini non allineati alla narrazione governativa e mettendoli tutti in una grande cloaca maxima degna del pubblico ludiburio. Alla luce di quanto sopra succintamente esposto - e ritenendo la predetta equiparazione, i termini utilizzati e l'attribuizione di specifiche e circostanziante affermazioni come gravemente lesivi della mia immagine, della mia onorabilità, della mia reputazione personale e professionale - con la presente si diffida i soggetti in epigrafe dal continuare ad associare in qualunque forma lo scrivente all'articolo in oggetto e si intima l'immediata rimozione del collegamento ipertestuale che rimanda al mio post Facebook. In mancanza, e senza ulteriore avviso, si adirà la competente Autorità giudiziaria a esclusiva tutela dei miei diritti.
Distinti Saluti"
 
 
 
AGGIORNAMENTO:
 

Antonio Di Siena

Antonio Di Siena

Direttore editoriale della LAD edizioni. Avvocato, blogger e autore di "Memorandum. Una moderna tragedia greca" 

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