Atlantic Council ammette: "L'influenza regionale dell'Iran è aumentata nonostante le sanzioni statunitensi"

L'influenza dell'Iran nell'Asia occidentale si è diffusa nonostante le sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti a Teheran, secondo il think tank Atlantic Council.

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Eì noto come gli Stati Uniti si sono ritirati dall'accordo nucleare siglato nel 2015 tra l'Iran e il gruppo 5 + 1, (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina), oltre alla Germania, e hanno ripreso le sanzioni e le intimidazioni contro Teheran con l'obiettivo di contenere l'influenza dell'Iran nella regione.
 
Tuttavia, in un articolo pubblicato, ieri, su Atlantic Council, un think tank americano specializzato nel campo degli affari internazionali, si sostiene che la campagna di "massima pressione" da parte degli Stati Uniti contro l'Iran ha dato un risultato contrario ai desideri di Washington, aumentando l'influenza regionale del paese persiano raggiunta negli ultimi anni.
 
Nell'editoriale si afferma che, contrariamente a quanto si pensa alla Casa Bianca, gli embarghi e l'influenza regionale dell'Iran agiscono in modo indipendente e non sono collegati tra loro.
 
"Se si pensava che le sanzioni avrebbero portato a un cambiamento nell'atteggiamento dell'Iran nella regione, e si sperava che tali misure punitive avrebbero diminuito il danno all'influenza regionale dell'Iran, raggiunta tra il 2011 e il 2016, i recenti eventi lo hanno chiarito che questo scenario non si è verificato, ma è stato realizzato esattamente il contrario”, si legge nell'articolo.
 
LA rivista ha poi ricordato che l'Iran è stato in grado di prevenire la caduta del governo del presidente siriano, Bashar al-Asad, nel 2013, mentre l'economia del paese persiano era già pesantemente colpita dalle sanzioni statunitensi.
 
L'articolo ha anche messo in evidenza il successo di Teheran nel prevenire l'avanzata del gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo) in Iraq nel 2014.
 
Il think tank ha anche respinto l'affermazione delle autorità statunitensi secondo cui il blocco economico ha alterato l'atteggiamento di Teheran nell'Asia occidentale e ridotto la sua influenza regionale, concludendo: "Non ci sono prove che le capacità dell'Iran o di Hezbollah (movimento di resistenza islamica libanese) siano state ridotte."
 
 

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