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Coronavirus a Cuba, la testimonianza di un'italiana: «Il lavoro che stanno facendo è incredibile»

 
 

La sanità di Cuba è all’avanguardia. Nonostante un criminale embargo imposto nei confronti dell’isola dall’ormai lontano 1960. Ma soprattutto il modello cubano mette al centro della sua azione le cure e il benessere umano, non il profitto capitalistico sulla pelle dei malati come purtroppo troppo spesso avviene nei paesi occidentali. 

 

Adesso lo spirito della medicina cubana è sbarcato anche in Italia. Nell’opulenta Lombardia dove vengono tessuti gli elogi della sanità privata. In quel di Crema la brigata medica cubana, già impegnata su fronti caldi come quello dell’Ebola in Africa, porterà la sua esperienza per arginare l’epidemia di coronavirus particolarmente virulenta in Lombardia. 

 

Sulla bontà della sanità cubana viene testimoniata anche da chi a Cuba non ci vive ma è rimasta sull’isola a causa dello scoppio della pandemia. Si tratta di Simona Brambati, cittadina italiana residente in quel di Barcellona in Spagna ma per lavoro a L’Avana. 

 

Questa la sua testimonianza riportata dal portale Cubainformacion: «Mi chiamo Simona, sono italiana ma vivo nella bellissima Barcellona da più di sei anni. Due settimane fa sono arrivata, per viaggiare e lavorare, a L'Avana, dove in linea di principio sarei dovuta rimanere fino al 23. Vista la situazione in Spagna e in Italia, ma soprattutto per prevenire e non viaggiare, aumentando il rischio di contagio, ho deciso rimanere a L'Avana ma ancora non so per quanto tempo.

 

Volevo parlarvi un po' di ciò che stiamo vivendo qui, dove lo stato di allarme non è stato ancora dichiarato e dove siamo stati sotto prevenzione per settimane e molte informazioni da parte di entità sanitarie.

 

È incredibile come un paese che si dichiara "terzo mondo", che personalmente non vedo, stia cercando di contenere il danno che il coronavirus sta facendo in tutto il mondo. A Cuba sono stati registrati 10/11 casi di persone infette e oggi abbiamo avuto la prima morte, un uomo italiano che è uno dei primi casi scoperti.

 

Quello che stanno facendo qui è il monitoraggio quotidiano e l'isolamento delle persone che potrebbero essere state in contatto con altri risultati contagiati. Il medico va a visitare quotidianamente queste persone che sono isolate e sotto osservazione per poter intervenire rapidamente in caso di infezione. Il lavoro che stanno facendo è incredibile».

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