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Da Perù, Ecuador, Argentina e Brasile: i migranti venezuelani tornano a casa

 

«Ho ordinato l'attivazione di un ponte aereo basato sul Plan Vuelta a la Patria per riportare in patria tutti i venezuelani che si sono registrati e che vogliono tornare nella loro amata terra» afferma il presidente Maduro



di Fabrizio Verde
 

L’impatto con il neoliberismo reale li ha convinti ad aderire al ‘Plan Vuelta a la Patria’ e far ritorno a casa. Si moltiplicano i voli organizzati dal governo bolivariano per riportare i migranti venezuelani in patria. Il ministro della Comunicazione, Jorge Rodriguez, ha reso noto che sono in programma voli da Perù, Argentina, Brasile ed Ecuador. 

 

«Ho ordinato l'attivazione di un ponte aereo basato sul Plan Vuelta a la Patria per riportare in patria tutti i venezuelani che si sono registrati e che vogliono tornare nella loro amata terra. C'è una campagna di odio, persecuzione e disprezzo xenofobo contro il popolo del Venezuela. Una campagna globale guidata da portavoce degli Stati Uniti che fanno dichiarazioni contro il popolo del Venezuela accusandoci di migrare e creando uno scandalo», ha spiegato il presidente Nicolas Maduro. 

 

Una campagna dove i social network giocano un ruolo centrale, come evidenziano la vicepresidente Delcy Rodriguez, e il ministro delle Comunicazioni Jorge Rodriguez. Parecchi venezuelani sono stati attirati all’estero tramite i social media. Si è fatto credere loro che la scelta migliore fosse quella di abbandonare il proprio paese sotto assedio economico. Che recandosi all’estero avrebbero potuto costruire un futuro migliore per loro e i propri cari. Una volta migrati, però, i venezuelani si sono scontrati con una realtà ben diversa fatta di povertà, sfruttamento e xenofobia. Così, in tanti hanno deciso di cogliere la possibilità offerta dal governo e di far ritorno a casa. 

 

In quel Venezuela ancora assediato da sanzioni e blocco economico ma che grazie alle misure implementate dal governo per recuperare l’economia, vede finalmente la luce in fondo al tunnel. 

 

«Oggi siamo in una posizione vantaggiosa di fronte a fattori destabilizzanti. Stiamo facendo progressi nella stabilizzazione dei tassi di cambio, nel recupero definitivo dello stipendio e delle pensioni e su prezzi equi e concordati…», ha spiegato Maduro. 

 

Intanto i migranti venezuelani, sconfessando le vergognose campagne mediatiche montate ad arte dai media mainstream, scalpitano per tornare a casa. «Vogliamo l’aereo oggi!», ha dichiarato un cittadino venezuelano, mentre un altro si lamenta: «Siamo maltrattati qui». 

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